ALABAMA SHAKES - I Must Be Dreaming

2026 (Island)
Psych soul, Rock blues

Strana creatura, il nuovo album degli Alabama Shakes. Il progetto, attesissimo, interrompe un silenzio lungo undici anni, durante i quali Brittany Howard ha concentrato l’attenzione sulla propria carriera solista con ottimi risultati.
Con “I Must Be Dreaming” la band tenta di riprendere il discorso da dove lo aveva lasciato, facendo finta che nulla sia successo. Il tempo trascorso ha però cambiato prospettive, interessi e geografie personali. Pesa soprattutto l’allontanamento dello storico batterista Steve Johnson, travolto dalle accuse di abusi sessuali.


Il primo segnale di cambiamento si avverte anzitutto nei testi, meno militanti rispetto al passato e più inclini a esplorare storie e sentimenti intimi. La band ritrova la zampata politica solo verso la fine della scaletta con “American Dream”: una potente pagina blues-soul-rock ricca di invettive contro il sistema americano, impreziosita da uno splendido giro di basso che modella un groove magnetico e graffiante. Funziona molto bene anche “Tea Time”, un funky-soul eccellente che intercetta ritmi afrobeat per parlare di pace e libertà. Al contempo, il roboante funk-rock psichedelico di “How Love’s Supposed To Go” eleva la tensione, candidandosi a diventare uno dei punti di forza dei prossimi concerti.
Purtroppo, la scelta di affidarsi a un missaggio opaco e ingannevolmente lo-fi sacrifica il potenziale del disco. L’eccessiva stratificazione strumentale finisce per stemperare l’energia delle composizioni: se “Waist Deep” riesce a salvare una linea melodica in pieno stile Rolling Stones, altre tracce restano schiacciate da un suono claustrofobico. È il caso della beatles-iana “Friends” o della ballata impersonale “Easy”.

Sembra quasi che la band abbia voluto mascherare una scrittura non sempre originale dietro a un sound caotico, che finisce per togliere spessore a un rock-blues come “Another Life” e riduce una ballata soul come “Garden” a una parentesi esangue. E se la leggerezza esotica di “I Feel Hope Coming” alla fine convince – grazie anche a un testo a fuoco sulla disparità salariale – non si può dire lo stesso della fastidiosa e melensa “Time”, penalizzata da scelte produttive che mortificano le qualità vocali della Howard.
Per quanto stimolante, “I Must Be Dreaming” si rivela un classico disco di transizione: un capitolo ricco di spunti ma non del tutto a fuoco. Certo, un trittico formidabile come “Tea Time”, “American Dream” e “How Love’s Supposed To Go” tiene alta l’attenzione, tuttavia solo una produzione più accurata, capace di liberare la voce di Brittany Howard da un massimalismo sonoro non sempre felice, potrà restituire agli Alabama Shakes un ruolo centrale nel panorama contemporaneo.

10/09/2026

Tracklist

  1. 1. Tea Time
  2. 2. Another Life
  3. 3. Garden
  4. 4. I Feel Hope Coming
  5. 5. Time
  6. 6. Friends
  7. 7. Easy
  8. 8. How Love's Supposed To Go
  9. 9. Waist Deep
  10. 10. American Dream
  11. 11. Tied To You

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