TY1 - Junkie Music

2026 (Thaurus)
hip-hop, pop-rap, trap

Ero un bastardo come gli altri, ora ancora di più
Se non sei seduto al tavolo che mangi, allora sei nel menù

Come il junk food, anche la musica mainstream è diventata materia per abbuffate incontrollate, in un flusso sregolato di uscite continue che ci lascia sovrastimolati, a tratti persino disgustati. Tuttavia, rimaniamo dipendenti da questa sostanza, dei junkies in cerca della prossima dose. In Italia è l’hip-hop ad essere al centro di questo meccanismo, tra successi a ciclo continuo, cloni insopportabili e edizioni speciali di praticamente ogni album. Il producer album “Junkie Music” si lega a questo discorso da entrambi i lati: da una parte, inanella 14 brani che suonano come una playlist di idee e nomi di richiamo, dall’altra dà sollievo agli appassionati con nuove golose dosi di collaborazioni inedite, grandi ritorni e ibridi inaspettati.

Suoni di pistole, testo esplicito e tanta aggressività nell’iniziale “Proiettili” con Noyz Narcos, Guè e Rrari dal Tacco, un’apertura veloce e dinamica come riuscirà ad essere tutto l’album. Ovazione degli appassionati per “Kopi Luwak” che mette insieme addirittura Kid Yugi e Marracash, con voce filtrata e strofe che azzannano. È chiaro che su questi beat cupi, sofisticati e contemporaneamente truci, ogni rapper cerca di lasciare il segno e qualcuno riesce meglio di altri. Emoziona risentire Ernia in versione hardcore, stupisce positivamente Sayf per la capacità di adattarsi a sound diversi, colpisce al cuore un Gemitaiz drammatico su un boom bap classico. Occasione ghiotta per emergenti come Macello e G.Mineiro, scatenati nell’elettro-trap di “Rambo” e per l’accoppiata eccentrica Ele A e 18K nell’alluccinata, stordita “Oh Nooo!”. Sempre incredibile il carisma (oggi si dice… aura) di Caneda, che scrive l’ennesima strofa da antologia in “Dammi tutto”.
Più del latin di “Panama” fa centro il frullato di napoletano, inglese e italiano di “Sgocciolando” con R3versal e SKT, con un assortimento di dettagli elettronici sullo sfondo.
Coraggiosa l’idea di scrivere “Squalo 2”, il seguito del classico di Guè, questa volta con Nerissima Serpe: grezza, ossessiva, truce ed esagerata come doveva essere.

Gianluca Cranco, detto Dj Tayone o TY1, ha una carriera ultraventennale alle spalle come produttore e turntablist ma ha fatto centro nella carriera solista soprattutto con “Djungle” del 2021. Cinque anni fa, finalmente, è riuscito a riunire nomi di primo piano, nuove promesse e outsider in un turbine di hip-hop multiforme: se non sapete di cosa si parli e masticate un po’ l’hip-hop italiano, il recupero è sicuramente consigliato. Questo “Junkie Music” non replica la sorpresa e suona un po’ meno a fuoco, con qualche frangente un po’ generico, ma funge benissimo come dose per gli appassionati.

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23/10/2026

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