EDITORS - Surface, Echo & Sound

2026 (Pias)
alt-pop, indie-rock

A quattro anni dalle scariche techno-industrial frutto della collaborazione con Blanck Mass, gli Editors si reinventano di nuovo, senza tradire le proprie radici. Con l’ottavo album in studio, “Surface, Echo & Sound”, la band di Birmingham mette da parte i sintetizzatori aggressivi per riscoprire una dimensione decisamente più intima e collaborativa, tornando a guardarsi negli occhi in sala prove. Tramontata l’intenzione di conquistare i club, tornano a gettarsi fra le braccia di un più congeniale songwriting elettro-acustico, un come back con molta probabilità trainato dal recente lavoro solista di Tom Smith.
I tre sostantivi citati nel titolo rappresentano i tre elementi dai quali riprendere il discorso: una superficie, il luogo dove incontrarsi, l’eco e i riverberi della saletta, il suono che fuoriesce dagli strumenti. Il risultato sono undici canzoni impacchettate dentro un contenitore nel quale alle due estremità la formazione inglese posiziona due momenti acustici: la sorprendente title track è puro Springsteen, la conclusiva “The Hills We Died Upon” un sereno congedo che ben riassume, stemperandola, la tensione emotiva accumulata lungo il cammino.

Nel mezzo si spazia dal pop iper ballabile di grande impatto “Call It In” all’incalzante scorrevolezza radiofonica di “The Rush”, dal luccicante indie-rock di “Rescue” e “Much Love” ai Cure giocosi ripresi in “Seriously”. Ma soprattutto si registra un ritorno all’essenziale, scandito dal caldo romanticismo a tinte dreamy di “Shadow”, dalle morbide fragilità espresse in “Butterfly Wings” (in pratica un outtake di Eddie Vedder), dal mandolino (uno degli strumenti cardine di questo album) che conferisce intensità dal sapore folky ad “Happiness”.
Prodotto dal chitarrista Justin Lockey, “Surface, Echo & Sound” è probabilmente l’album più “semplice” mai inciso dagli Editors, ma allo stesso tempo anche quello col maggior numero di sfumature, quello che forse meglio di ogni altro riesce nell’intento di riassumere le diverse ere che hanno caratterizzato il cammino della band. Magari non ci sono i lampi più luminosi della loro discografia, ma neanche sfigura accanto ai loro lavori più riusciti. Denso di profondità melodica e sicurezza espressiva, rappresenta il ritratto più completo di cosa siano gli Editors oggi.

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07/11/2026

Tracklist

  1. 1. Surface, Echo & Sound
  2. 2. Call It In
  3. 3. The Rush
  4. 4. Rescue
  5. 5. Shadow
  6. 6. Real
  7. 7. Happiness
  8. 8. Much Love
  9. 9. Butterfly Wings
  10. 10. Seriously
  11. 11. The Hills We Died Upon