Bush Tetras

30-03-2026
Emersi dalla scena no-wave, i Bush Tetras scattarono una fotografia nitida e realistica della New York sotterranea a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, unendo dissonanze e groove. Nonostante la rapida notorietà acquisita nel circuito alternativo, giusto il tempo di un paio di singoli e altrettanti Ep, diffusi fra il 1980 e l’anno successivo, e la storia era già finita, lasciando però sul terreno quei semi che sarebbero germogliati nei mesi successivi. Sempre focalizzati sul ritmo, con grande attenzione verso sfumature a loro modo “pop”, i Bush Tetras degli esordi dimostrano di aver mandato a memoria la lezione dei Talking Heads e lastricano la strada lungo la quale si incammineranno – con risultati stupefacenti - i coevi Sonic Youth.
Per avere fra le mani un album dei Bush Tetras, “Beauty Lies”, occorrerà aspettare un’era geologica, il 1997, quando la line up originale decide di riunirsi. Il suono del quartetto si attualizza, accogliendo le influenze provenienti dalla scena post-grunge e alt-rock. Le primissime Hole, le Breeders e le Sleater-Kinney sono alcuni degli accostamenti possibili. Un secondo album, “Happy”, prodotto da Don Fleming, sarà completato l’anno successivo, ma distribuito soltanto nel 2012, ben quattordici anni più tardi. Nel mezzo, una nuova separazione.
Nella terza incarnazione, avvenuta negli anni Dieci, i Bush Tetras mantengono un suono scuro e avventuroso, con le chitarre sempre in prima linea a disegnare scenari dissonanti e iper scorticati, e la voce di Cynthia Sley che non cede un centimetro all’inesorabile trascorrere del tempo. In maniera discontinua la band continuerà a esibirsi (ad esempio in occasione del quarantennale) e ad incidere nuovo materiale di ottima fattura: l'Ep “Take The Fall” è datato 2018, il sette pollici “There Is A Hum” 2019. A fine 2021 esce un ricco box celebrativo, "Rhythm And Paranoia", contenente 31 canzoni raccolte dall'intera discografia del quartetto, più un booklet ricco di foto rarissime e preziose testimonianze.
A fine luglio del 2023 arriva finalmente il terzo album, "They Live In My Head" che registra l'ingresso nella formazione di Steve Shelley, ex batterista dei Sonic Youth. I Bush Tetras targati 2023 si dimostrano ancora in grado di essere incisivi, conservando quel suono potente, ruvido, spigoloso, sempre vigorosamente elettrico, che da sempre li ha caratterizzati. Il trascorrere degli anni edulcora parte dell’energia, ma i quattro mantengono alta la bandiera di un suono sempre poco allineato.
(Claudio Lancia)