TRAVIS SCOTT - JackBoys 2

2025 (Cactus jack)
southern-hip-hop, trap

We got the lifestyle, the night scene, we got everybody, everything

And this is the album that will explain it to people

La prima breve compilation del 2019 a nome JackBoys, per promuovere gli artisti della neonata Cactus Jack Records fondata da Travis Scott, era poco più di una piccola vetrina. Dal 2019 al 2025 l’evoluzione dell’etichetta è stata assai modesta: non sono emersi un progetto collettivo, un’identità, un immaginario condiviso. Il che è particolarmente grave se si considera i numeri che il fondatore riesce a muovere nel music business, forte di un pubblico enorme che ne fa uno dei rapper più ascoltati al mondo.

Travis Scott, Don Toliver, Sheck Wes, SoFaygo, Chase B, Wallie The Sensei e Luxury Tax 50 ritornano per riprendere le fila di un discorso che sostanzialmente non è mai davvero iniziato. Seguendo il gigantismo di “Utopia” (2023), questa volta la compilation arriva ai venti brani, considerando le bonus track, e colleziona ospiti su ospiti e ben quarantaquattro (!) produttori. Come saranno usate queste risorse faraoniche?

Il problema che affligge “JackBoys 2” è una palese pigrizia progettuale. Questo non vuol dire che manchi il beat esaltante o la rima che spicca, ed è chiaro che nel carosello di ospiti e produttori ci siano spunti creativi che attirano l’attenzione qua e là. Troppo spesso, però, questo lavoro collettivo si appiattisce su formule risapute, che lo stesso Travis Scott mastica da anni. Invece di un arcobaleno di colori, buona parte della compilation vira verso un confuso succedersi di idee, nei casi peggiori mescolate in una poltiglia di hip-hop un po’ southern e un po’ trap.

Brani come “Champain & Vacay” e “2000 Excursion” sembrano ancora da amalgamare, tanto che quando si passa alla successiva “Kick Out” non è chiaro se sia effettivamente cambiato brano o si stia ascoltando semplicemente una nuova idee appiccicata alla bell’e meglio. Frequente anche l’impressione che si proceda con il pilota automatico, magari come in “Dumbo” cercando di graffiare di più con le distorsioni e con i bassi esagerati.

Nel succedersi dei troppi brani in scaletta non si approda da nessuna parte in particolare, impantanati tra testi che sembrano spesso dei segnaposto in attesa di idee più ficcanti e beat che anche quando sono più curiosi, come il frammento di classica strapazzato da “Beep Beep”, non possono reggere da soli il brano.

Se chi vi scrive dovesse pescare un solo brano tra i tanti, sarebbe “Shyne” (feat. GloRilla), che è bombastico, distorto, con una delle rare ospitate con un po’ di energia, capace di distinguersi nel mare di mumble in cui si affoga.

Una delle tre bonus track, “Trip Out”, è salvata dall’intervento dell’ospite Yeat, che in sostanza porta in dote il suo stile e permette alla canzone di spiccare sul mare grigiastro della scaletta.

Una buona strategia d’ascolto è non fare troppa attenzione alle canzoni, godendosi alcuni momenti e facendosi trascinare dalla grandeur. Davvero pochino per la compilation dell’etichetta di uno degli artisti più ascoltati al mondo su Spotify, e in generale per un’epoca in cui abbiamo accesso ad ascolti ben più stimolanti a portata di clic.

23/09/2025

Tracklist

  1. 1. JB2 Radio
  2. 2. Champain & Vacay feat. Don Toliver
  3. 3. 2000 Excursion feat. Sheck Wes & Don Toliver
  4. 4. Kick Out
  5. 5. Dumbo
  6. 6. MM3
  7. 7. Velour feat. Sheck Wes
  8. 8. Contest feat. SoFaygo
  9. 9. ILMB feat. Travis Scott
  10. 10. Where Was You feat. Playboi Carti & Future
  11. 11. No Comments
  12. 12. Beep Beep feat. SahBabii
  13. 13. PBT feat. Tyla & Vybz Kartel
  14. 14. Shyne feat. GloRilla
  15. 15. Outside feat. YoungBoy Never Broke Again
  16. 16. Cant Stop feat. Future & Wallie the Sensei
  17. 17. Florida Flow feat. Kodak Black
  18. 18. Da Wizard [bonus track]
  19. 19. Trip Out feat. Yeat [bonus track]
  20. 20. 110 South feat. Luxury Tax [bonus track]

TRAVIS SCOTT sul web