HÅVARD VOLDEN - Small Lives

2025 (Sauajazz)
ambient, jazz, psychedelic

Håvard Volden è metà delle Lost Girls, il duo che condivide con Jenny Hval. È anche uno dei chitarristi che da oltre dieci anni manda in orbita la psichedelia dei Moon Relay. Ancora prima ha suonato jazz sperimentale nei Flymodus con il trombonista Martin Taxt, ritrovato poi anni più tardi nell’Island Band. A suo nome ha pubblicato una mezza dozzina di album, l’ultimo dei quali, “Space Happy”, risale al 2018.

Nell’estate del 2025, Håvard si presenta con una nuova band e un nuovo album, “Small Lives”, in compagnia della polistrumentista lituana Guoste Tamulynaite (sintetizzatori, campionamenti) e dei connazionali Adrian Myhr (basso elettrico) e Jan Martin Gismervik (batteria), questi ultimi rodata sezione ritmica di un’infinità di band scandinave.

Volden immerge ricordi di jazz notturno e di improvvisazioni solitarie in maratone rock che omaggiano Velvet Underground e Television. Oltre a suonare le chitarre, il musicista norvegese costruisce scenari retro-futuristici con vecchi sintetizzatori, field recordings, un Revox 77 e percussioni varie. Sempre fedele al suo vecchio amore: la chitarra elettrica.

“Seedling” apre le danze nel migliore dei modi: un bagno di oltre dodici minuti di ambient-jazz lunare, con le chitarre a illuminare le coordinate di traiettorie spaziali grazie ad accordature fuori dagli schemi e a una batteria letteralmente esplosiva. Appena il tempo di riprendesi dal jet-lag che la seguente “Soaring” trasporta nella New York più onirica degli anni 70, con tanto di cavalcate chitarristiche tra le nuvole e Revox in ebollizione.

“From Dirt” è un esperimento di poco più di tre minuti, sospeso tra tape loop e ostinati alla Jonathan Kane. Sull’omonima “Small Lives”, Håvard Volden dimostra di sapere scrivere una deliziosa ballata pop che non ha nulla da invidiare ai classici più morbidi del celebrato Bill Frisell.

Dopo le languide ambientazioni di “Dog Happy”, l’album si chiude con il finale di “Oryzae”, una visione celestiale in cui Terje Rypdal incontra lo spettro di Tom Verlaine.

L’album, prodotto dallo stesso Håvard Volden, è stato registrato da Magnus Skavhaug Nergaard presso il Flerbruket studio di Hemnes, vicino Oslo, mixato da Kyrre Laastad e masterizzato da Lasse Marhaug.

16/08/2025

Tracklist

  1. 1. Seedling
  2. 2. Soaring
  3. 3. From Dirt
  4. 4. Small Lives
  5. 5. Dog Happy
  6. 6. Oryzae

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