I was a lonely teenage broncin' buck
With a pink carnation and a pickup truck
But I knew I was out of luck
The day the music died
("American Pie", Don McLean)
Justin Young continua ad aggiornare l'arsenale
power-pop dei suoi
Vaccines con il sesto capitolo chiamato "Pick-Up Full Of Pink Carnations". Il titolo è una citazione di uno degli inni per antonomasia della musica americana, ovvero "American Pie" di Don McLean: è da qualche anno, infatti, che il
frontman ha abbandonato la natia Inghilterra per risiedere in terra americana. Una scelta che a livello compositivo riecheggiava anche nel precedente "
Back In Love City" (2021).
Nato sulle Hollywood Hills, "Pick-Up Full Of Pink Carnations" - primo lavoro senza lo storico chitarrista Freddie Cowan - è prodotto da Andrew Wells (già al lavoro con
Halsey e
Phoebe Bridgers) e vede Dave Fridmann (
Tame Impala) al mixer.
Il risultato - senza nessuno stravolgimento e in perfetto
Vaccines-style - è una raffica pop, con esiti spesso coinvolgenti. Massimo esempio è la traccia iniziale, "Sometimes, I Swear", che conferma ancora una volta l'abilità di Young nel comporre ritornelli perfetti e trascinanti - spesso dei veri e propri inni/cori da stadio, ricordate "Wreckin' Bar (Ra Ra Ra)"? - supportati dalle chitarre.
Partiti con il passo giusto anche grazie alle successive "Heartbreak Kid" e "Lunar Eclipse", ci si chiede su che livelli si assesterà il disco. E complice la breve durata e la composizione delle tracce, il viaggio in
pick-up procede spedito e gradevole, grazie ai tocchi retrò e
wave di "Discount De Kooning (Last One Standing)" e a "Another Nightmare".