Boomdabash - Venduti

2023 (Universal)
dancehall, pop, reggaeton

I salentini Boomdabash hanno trovato il modo di unire dancehall, reggae, rap e pop per sfornare una serie di hit, soprattutto estive. Sono attivi dal lontano 2008 ma hanno trovato la via del successo un decennio dopo, grazie al singolo "Non ti dico no" con Loredana Bertè. Da allora le estati sono state spesso segnate da nuovi tormentoni, tra cui: "Mambo Salentino" e "Karaoke" con Alessandra Amoroso (rispettivamente 2019 e 2020); "Per un milione" (sempre 2019); "Mohicani" con Baby K e "Fantastica" con Rocco Hunt (nel 2021); "Tropicana" con Annalisa (2022) e infine "Lambada" con le redivive Paola e Chiara, in questo 2023.
Biggie Bash e Payà alle voci sono affiancati da Blazon, al giradischi e al campionatore, e soprattutto da Mr. Ketra, metà del celebre duo tuttofare del pop italiano Takagi & Ketra.

 

"Venduti" arriva dopo cinque anni da "Barracuda" (2018), il quinto album. Nel frattempo sono diventati tra le presenze fisse delle playlist in heavy rotation estive delle radio tradizionali e di Spotify. Dicono in un'intervista al Corriere della Sera: "Abbiamo scelto il titolo [...] perché si tratta dell’insulto che ci viene rivolto da quando abbiamo mosso i primi passi nel mainstream", come se avessero perduto una credibilità di strada strenuamente ottenuta durante la gavetta. È una narrazione che prosegue nel minaccioso rap in apertura, prima che l'esuberante "Lambada" scateni una fanfara assordante a ritmo di un pop che frulla Edm e reggaeton come vogliono i trend degli ultimi anni. È un brano appiccicoso, a suo modo un meccanismo a orologeria che funziona per la sua struttura circolare, chiassosa e sensuale, grazie ai gemiti delle sorelle Iezzi.

Il problema è che il resto della scaletta non rimane neanche a questo livello di dirty pleasure, sprofondando in canzoni che sembrano ritrite persino per gli standard del pop più radiofonico. La dancehall di "Champion Sound", per esempio, potrebbe appartenere al "Dutty Rock" dello Sean Paul citato nel testo, del lontano 2002.
Un'altra categoria quella della succitata hit con Annalisa "Tropicana", non esattamente un brano di ricerca ma una più convincente giostra di sirene industriali, densi ritmi tribali e un ritornello pop che gioca ancora una volta con lo scartare dall'inno estivo (l'incipit è "E maledetta l'estate").
Quando provano a integrare il linguaggio sessualmente esplicito di certa trap, tirando dentro VillaBanks in "Fake Taxi", il risultato scivola verso il cringe. Il tentativo di inno generazionale e nostalgico, in quota 883, di "Manifesto" è poco più che un'imitazione.
Neanche l'arrivo di un colosso del trash come Al Bano, che tanto efficacemente fu utilizzato a suo tempo da Caparezza, porta almeno una soddisfazione kitsch in "Sud", un brano sociale in difesa del Meridione che mal si appaia con le frivolezze in scaletta.

Essere venduti o fare pop non è un problema, ma due brani che si ricordano su 13 sono una cocente delusione per quest'ammiraglia d'alta classifica. Chiaramente la loro dimensione sono i singoli, peccato che al momento della messa a punto dell'album non ne sia rimasto neanche uno, inedito, che valga l'ascolto.

Tracklist

  1. Intro Venduti
  2. Lambada (feat. Paola & Chiara) 
  3. Smoking on the Lambo (feat. Cham)
  4. L'unica cosa che vuoi 
  5. Graffiti (feat. Emma) 
  6. Champion Sound
  7. Tropicana (feat. Annalisa) 
  8. Mare nel deserto 
  9. Fake Taxi (feat. VillaBanks)
  10. Manifesto 
  11. Sud (feat. Al Bano) 
  12. Heaven (feat. Eiffel 65) 
  13. Santorini 


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