KOSTNATěNÍ - Ùpal

2023 (Willowtip)
folk-black metal

Kostnatění è un progetto alquanto misterioso dietro il quale si nasconde un polistrumentista di cui conosciamo soltanto le iniziali (D e L). Questa one-man-band proveniente dal Minnesota, attiva ormai da cinque anni, giunge al suo secondo lavoro dopo una discreta partenza (“Hrůza Zvítězí” risale al 2018) e un buon Ep realizzato alcuni mesi fa (“Oheň Hoří Tam, Kde Padl”), un prodotto alquanto sui generis, capace di mescolare black metal e folklore anatolico.

Non importa, dunque, se a Minneapolis il clima spesso è rigido, perché “Ùpal” prosegue imperterrito lungo un sentiero che guarda esclusivamente all’area orientale del Mediterraneo e alle sue arabeggianti sonorità, una scelta che si va a sommare a un altro aspetto abbastanza curioso della faccenda, quello che riguarda l’utilizzo della lingua ceca per quanto concerne i testi dell’album.

Le premesse per un minestrone senza capo né coda ci sarebbero tutte, invece Kostnatění tira fuori dal cilindro un disco incredibile, un contenitore capace di allargare ulteriormente i confini del black metal non solo in termini di avanguardia. Gli esempi più eclatanti ci arrivano da tre brani in particolare: la strumentale “Opál” (un riff malsano che sembra provenire dalla sabbia del deserto), la successiva “Skrýt Se Před Bohem” (un affondo psichedelico sulle orme degli Oranssi Pazuzu) e infine la conclusiva “Slunce Svázáno S Krvácející Zemí”, un furioso epilogo arricchito da preziosi arrangiamenti sempre più fitti e ingarbugliati.

Ciò che è onnipresente, tra questi grezzi nonché affascinanti trentotto minuti, è quello spettro folk-oriented che non smette mai di stupire, un approccio per nulla stucchevole, capace di muoversi a dovere tra cupe dissonanze e vocals al vetriolo (la doppietta iniziale costituita da “Řemen” e “Hořím Navždy” spazza via quintali di produzioni black ascoltate di recente).

Pur citando alcuni gruppi già passati con successo attraverso questo tipo di esperienze (dagli Absu ai Melechesh, senza dimenticare i sauditi Al-Namrood), Kostnatění rielabora in maniera assolutamente personale tali arcane sensazioni, lasciandole bollire nel calore più asfissiante: l’esatto opposto di ciò che avviene molto più a nord, con il gelido sound di marca scandinava. La morte, questa volta, cavalca tra le dune del vicino Oriente.

08/07/2023

Tracklist

  1. 1. Řemen (The Belt)
  2. 2. Hořím Navždy (I Burn Forever)
  3. 3. Rukojmí Empatie (Hostage Of Empathy)
  4. 4. Opál (Opal)
  5. 5. Skrýt Se Před Bohem (Hide From God)
  6. 6. Nevolnost Je Vše, čím Jsem (Nausea Is All I Am)
  7. 7. Slunce Svázáno S Krvácející Zemí (Sun Bound To The Bleeding Earth)

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