Moonmine - free.pop

2023 (In The Wood)
lo-fi, prog-folk, psych-rock

Già incontrato su queste pagine un paio d'anni fa in occasione del suo secondo Ep "My Revolution", Lorenzo Ciavola, in arte Moonmine, è uno dei numerosi artisti sbocciati durante la pandemia e costretti per decreto a un lungo stand-by prima di poter entrare in contatto con il proprio pubblico. Al momento disponibile soltanto sulla piattaforma Bandcamp, "free.pop" è il suo primo album, contiene tredici tracce dal taglio cantautorale ma intrise di rock, funk, blues, folk, prog, jazz, elettronica. Un frullato di contaminazioni, il risultato degli eterogenei ascolti voracemente consumati in tanti anni di passione musicale, assemblato con approccio lo-fi in completa solitudine, in forma libera e indipendente, senza alcun compromesso.

 

Marchigiano di nascita ma laziale d'adozione, Moonmine usa indifferentemente italiano e inglese in canzoni anticonvenzionali, densissime di influenze, a comporre un puzzle dalle mille rifrazioni, con cambi di registro spesso sorprendenti che finiscono per rappresentare lo specchio delle profonde inquietudini del nostro tempo. A tratti fa pensare a un allucinato incrocio fra Ty Segall, Kevin Parker e Calcutta, per quel modo di scrivere bozzetti impregnati di quotidianità, intinti in una folle psichedelia a bassa fedeltà. Una forma canzone succinta, diretta, senza fronzoli ma al contempo densa di complessità, che si concede a uno svolgimento più strutturato in occasione degli oltre otto minuti e tre atti in cui è suddivisa "A Song For All".

Quello di Lorenzo è un pop liberissimo (come ben sancito dal titolo), creativo e disallineato, quasi assurdo pensarlo provenire da un'unica persona. Elemento che conduce al solo neo (se così vogliamo definirlo) del lavoro: la mancanza di un contraddittorio che avrebbe forse portato a limare qualcosa, riducendo il minutaggio complessivo. Ma spesso, quando si approda al primo disco, non si ha la certezza che ne possa seguire un altro, e si tende a metterci dentro tutto. Poi Moonmine non si limita a comporre, suonare e cantare, ma si occupa anche di tutte le attività che ruotano intorno alla promozione del progetto, al management, persino all'ideazione e alla realizzazione dell'artwork e di tutte le foto contenute nel libretto.

La personalità artistica di Lorenzo, pur se ancora in fase di maturazione, è già dotata di un'identità ben riconoscibile, avventurosa e originale, mostrata attraverso l'utilizzo di un vasto campionario di suoni e strumenti, un parco giochi ricco di elementi, asciugato a dovere per essere reso il più possibile minimale, centellinando di volta in volta le tante variabili a disposizione. Una centrifuga di idee che si muove dall'intrigante falso closing di "Full Love" alle delicatezze acustiche di "Goodbye arrivederci", passando attraverso un mondo che può contenere sia l’irresistibile brio di "Funck" che la morbida piano ballad "Non ho tempo".
Possiamo solo sperare che Moonmine non smarrisca mai la propria vulcanicità, si preservi integro e audace, multiforme e imprevedibile. Poi magari un giorno vi capiterà di incrociarlo nel pub sotto casa, intento a intrattenere il pubblico con voce e chitarra. Tutto il resto lo potete trovare dentro "free.pop".

Tracklist

  1. Full Love
  2. A Dio
  3. Drink All Day
  4. A Song For All (pt, 1, 2 & 3)
  5. Water
  6. Girotondo
  7. I Just Need
  8. War Is Over
  9. In The Dark
  10. Non mi diverto mai
  11. Funck
  12. Non ho tempo
  13. Goodbye arrivederci




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