Con la forza di una fanbase che ha acquisito ulteriore forza e impatto a livello internazionale (“Star” a fare breccia nella programmazione radiofonica statunitense) e Jo Haseul tornata a pieno titolo nell’organico del gruppo dopo una pausa per motivi di salute, si può ben dire che le LOONA stiano diventando tra i nomi di punta della hallyu, l’alternativa “indie” ai veri mostri sacri del settore. Le premesse sono insomma ideali per battere il ferro e dare alle stampe il seguito di “[12:00]”, sfruttando un’onda che non accenna minimamente a estinguersi. Con nuovi approcci timbrici a espandere la già vasta palette electropop del gruppo e un tocco melodico del tutto rinfrescato nelle forme, “&” è Ep dalla struttura bipartita, tanto bombastico nei momenti più incalzanti quanto tenue, accorato nelle occasioni più sinuose, tale da giocarsi la partita del mainstream ad armi pari con la competizione. Ed è forse qui che in parte si cela l’inghippo.
Certo, i problemi non sorgono dal brano di lancio, men che meno da un’intro che tra richiami post-club e stop’n’go presenta il canone ritmico di “PTT (Paint The Town)”, forse il momento più curioso mai concepito per le ragazze. Cornamuse irlandesi, tappeti indiani, potenza electro che avvolge tutto fino a lasciarla esplodere in un ritornello che studia (quando non perfeziona) la formula compositiva delle BLACKPINK: con un pezzo del genere, l’effetto sorpresa è arrivato garantito, viene messa in luce un’attitudine totalmente inattesa, ben più vicina allo spirito epico delle (G)I-DLE che alla natura effervescente del pop di casa LOONA. Pop che non tarda a presentarsi, in tralice tra le fattezze jazzy di “WOW” (momento rétro che avrebbero apprezzato le prime Mamamoo), ben più evidente nello sgangherato (e infine piuttosto inefficace) tracciato melodico di “Be Honest”. Ed è qui che a giungono i nodi al pettine: per quanto ben impacchettato in fondo a una tracklist ben avviata, il terzetto finale non ha trazione, si scioglie con una debolezza di scrittura che per brani del genere è fondamentale, onde non smarrirsi tra tanti competitor analoghi.
Poco depone alla loro causa una ballata come “A Different Night”: le ragazze, anche con una suddivisione delle linee meglio bilanciata, non sono dotate del pathos e della convinzione necessari per fronteggiare un territorio così ispido, e il risultato non manca di finire dalle parti di una qualsiasi torch-song messa per appagare gli appetiti dei trot-lover. E così le forme vintage-hip-hop di “U R” presentano troppa evanescenza, non hanno la consistenza e il carico nostalgico che dona all’r&b di Crush e Baekhyun un supporto espressivo di spessore. Quel che manca spesso è insomma l’incisività del tratto, la consistenza che dia veramente la carica in più ai pezzi, che rechi impressa la grintosa effervescenza di cui sono provvisti tutti i momenti migliori firmati LOONA. Poco male, comunque, ancora c’è spazio per la girlband e per evoluzioni che, se affrontate con criterio, daranno assolute soddisfazioni. Il tempo ci saprà dire di più.
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30/07/2021