BLACKPINK

The Album

2020 (YG/Interscope) | k-pop, trap-pop

Dua Lipa non ha esitato a collaborare con loro, Lady Gaga le ha volute nel suo ultimo album, i loro pezzi stracciano ogni record di visualizzazioni su YouTube e anche le loro pubblicità finiscono per diventare virali. Nell'arco dei soli quattro anni dalla loro formazione, le BLACKPINK sono diventate una forza di primo peso nel pop mondiale, affiancando i colleghi BTS nella diffusione del k-pop in giro per il mondo, genere che, smarcatosi dal semplice polo d'attrazione per amanti dell'Asia, ormai smuove cifre e seguiti importanti in tutte le latitudini.
Jennie, Lisa, Rosé e Jisoo sono il quartetto delle meraviglie, la girlband attualmente più famosa al mondo, capace di tramutare ogni sua mossa in moneta sonante, di poter irretire platee di ogni tipo grazie all'internazionalità della proposta e a un'energia tracimante. L'interesse nei confronti di un loro album, dopo anni di Ep, singoli sparsi e riedizioni in giapponese del materiale precedentemente pubblicato, era insomma elevatissimo: anche dopo la spinta fornita nel featuring di “Sour Candy”, procrastinare ulteriormente era fuori discussione. “The Album” prova a cementare lo status del quartetto cristallizzandone l'essenza in otto sveltissimi pezzi. Ma è veramente oro tutto quel che luccica?
 
Teso a raggiungere il più ampio pubblico possibile, anche e soprattutto quello che non conosceva la girlband prima dell'exploit internazionale, il breve progetto gioca la carta della riconoscibilità immediata, circoscrive il raggio d'azione a quanto già affrontato nel corso del passato quadriennio. Il nero e il rosa, intesi come stereotipiche attitudini da bad-girl stradaiola e più affabile ragazza della porta accanto, si ripresentano pari pari in un disco che propone una miscela di bombastico moombahton, trap (opportunamente declinato in chiave pop), dance e stranezze assortite, pescate da tutti gli angoli della terra.
Se nel 2016 questa miscela poteva risultare fresca, accattivante, capace di attirarsi paragoni di peso, quattro anni dopo questo sound è stato talmente spremuto che non se ne ricava più neanche una goccia di personalità; e se le ragazze cantano e rappano con tutta la grinta a loro disposizione, ci vuole poco perché l'entusiasmo si spenga tra una scrittura stanca, indecisa sulla direzione da prendere, e un infantilismo di ritorno che per una band dal concept così prorompente pare del tutto fuori luogo.
 
Difficile trovare insomma quella vivacità, il brio con il quale “Boombayah” aveva fatto conoscere le BLACKPINK al mondo: piuttosto, qui si cerca di emularne senza successo la formula (il singolo di lancio “How You Like That” ne ricalca il modus operandi pari pari, sgonfiandosi però sul ritornello pseudo-strumentale e nelle modulazioni “world” della base) oppure di riadattarla a pattern più esotici e rétro (la Beyoncé anni 00 di “Crazy Over You”, che tenta di fondere cinque canzoni in una, nell'arco di neanche tre minuti). E se le tanto decantate collaborazioni con Selena Gomez e Cardi B possono aver fomentato il chiacchericcio in rete, di fatto si risolvono in poca cosa. “Ice Cream” è trap-pop che scialacqua il potenziale in un beat livello GarageBand per principianti (sorprende il contributo di Ariana Grande alla musica) e un refrain tra i più sciocchi in circolazione, “Bet You Wanna” ospita l'Mc trinidadiana per neanche venti secondi, montando su un'ipertrofica successione di linee vocali e alternanze di tono.
Meglio si fa insomma quando alle ragazze viene lasciata maggiore libertà: anche a essere un tranquillo brano pop, che si avvale degli stilemi di David Guetta in fase di produzione, “Lovesick Girls” (unico pezzo che presenta la firma delle BP) gode del dovuto respiro, giostra meglio la sua progressione, catturando pienamente lo spirito dolente del testo. Date la brevità e l'attesa dell'album, rimane comunque davvero troppo poco.
 
Le osservazioni, insomma, sono analoghe a quelle spese di recente per i colleghi BTS: visto il successo e viste le capacità, vocali e performative, delle ragazze, si poteva davvero osare tanto di più, e perché no, cercare di dare un taglio ancora più personale alla proposta di una band ammiraglia della hallyu. Spiace che questo sia l'ennesimo compitino, insomma, fatto solo per capitalizzare sull'apprezzamento indiscriminato dei fan; tra nuove leve e solide istituzioni del genere, il k-pop ha molto di più da offrire. 

(09/11/2020)

  • Tracklist
  1. How You Like That
  2. Ice Cream (ft. Selena Gomez)
  3. Pretty Savage
  4. Bet You Wanna (ft. Cardi B)
  5. Lovesick Girls
  6. Crazy Over You
  7. Love To Hate Me
  8. You Never Know






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