Baekhyun - Delight

2020 (SM)
k-pop, r&b
Avere ventotto anni ed essere una delle principali celebrità del proprio paese, leader di un supergruppo idol, attore, direttore creativo di un brand di moda e, come ciliegina sulla torta, trovare pure il tempo per studiare all’università. Il tutto con una facilità che sembra quasi una magia (se solo non ci fosse dietro una disciplina ferrea): gente come Byun Baekhyun ti fa sentire immediatamente incapace, una minuscola gocciolina nell’oceano. L’appellativo di “Genius Idol”, donatogli dalla sua vastissima fanbase, per quanto esagerato, rende bene l’idea della polivalenza e della consistenza di una figura di altissimo profilo, solida nel suo percorso anche senza l’ingombrante “fardello” degli EXO, la band madre. “Delight”, suo secondo Ep, è una netta dichiarazione d’intenti, non soltanto nei risultati di vendita (primo disco di un solista a centrare il milione di copie in Corea da diciannove anni a questa parte), ma anche e soprattutto nell’immediata riconoscibilità del sound, che separa nettamente il suo percorso da quello dei suoi compagni di avventura. R&b fluido, sensuale, forte di una versatilità che lo sa rendere romantico, sfacciato e ballabile all’occorrenza, il breve lavoro presenta un interprete e una personalità ben più affinati e decisi, pronti a dire realmente la loro.
 
Se c’è un aspetto di Baekhyun che qui ottiene il dovuto risalto, quello è la voce: con un timbro caldo, coinvolto, dalla vibrante attitudine soul (che però non scade mai nello spreco d’ugola), la superstar coreana si muove con tutto l’agio a sua disposizione, vive ogni singolo brano con partecipazione e col giusto trasporto, senza mai strafare o scadere nella sciatteria. Su questo equilibrio vocale, che rende il cantante tra i più affinati interpreti r&b in circolazione, si imperniano tutti e sette i brani, che inanellano una sequenza perfetta per accoglierne le diverse sfaccettature espressive. Anche a non avere il più eccitante dei testi, “Candy” svolge adeguatamente la sua funzione di singolo apripista, nu-r&b svagato, elettrico, in cui il cantato si infiltra spavaldo (eppure tenero) sopra un tappeto dai vaghi sentori tropicali. Ben più diretta e stradaiola “R U Ridin’?”, in cui l’eventuale banalità del pattern trap di base si estingue grazie a un drumming più intricato e l’opportuna sfacciataggine, che in un contesto del genere è tutt’altro che fuori luogo. 
 
Laddove il pianoforte jazzy di “Bounce” trasporta la melodia in un contesto contemporary che è proprio di un mattatore delle classifiche quale Crush, “Underwater” spinge in una direzione, per l’appunto, ben più acquatica, un ottimo downtempo che sfrutta la spazialità del tappeto electro per lasciar fluire, col fare di un’annebbiata ballata cloud, la più sospesa delle interpretazioni. Il tutto prima che “Ghost” tiri fuori il ritmo e conceda la sorpresa house dell’album, con un senso della trasformazione che ne avvicina gli esiti ai momenti più avvincenti di Dean.

Da qualunque verso lo si prenda, “Delight” è insomma progetto solido, disco che esalta il talento del cantante e che lo veste come il migliore abito sartoriale. Il successo ha bussato stavolta alla porta giusta. 

Tracklist

  1. Candy
  2. R U Ridin'?
  3. Bungee
  4. Underwater
  5. Poppin'
  6. Ghost
  7. Love Again

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