È una ripartenza in sordina quella di Jake Ewald, ex-
frontman dei
Modern Baseball, che già nel nome avevano dichiarato il loro pianeta di provenienza. Slaughter Beach, Dog, nel nome e nell’estetica, potrebbe essere l'“ennesimo” progetto caricato senza troppe pretese su Bandcamp, con la sua serie di canzoncine, di immagini quotidiane, con l’ambizione di aprire un concerto di
Matthew Mond… - ops! – degli
Oh No Oh My (“Gold And Green”, la buona “Bad Beer”), o di
Rocky Votolato (“Shapes I Know”). Un nome quasi lasciato crescere da solo, una virgola in mezzo, come appena sveglio, senza essere passato dal bagno.
Ispirato nella scrittura ma senza lampi di genio, “Birdie” è il classico album
easy listening per appassionati emo, con alcuni accordi riconoscibili ed esaltati da soluzioni semplici (l’
hammer-on elettrico di “Sleepwalking”, l’interazione
power chord/arpeggi sulle corde piccole nella bella “Fish Fry”), interpretazioni azzeccate e convinte (“Buttercup” sembra provenire dall’ultimo
Mount Eerie), linee melodiche orecchiabili (la pioggia sul finestrino di “Acolyte”).
Insomma, un album pieno di
know-how di genere ma anche di sincera passione, di una ritrovata ispirazione (il progetto nasce proprio per ripartire dal blocco dell’Ewald dentro i Modern Baseball), in cui si percepisce il lato puramente narrativo di questo nuovo
moniker, per il carattere d’osservazione placida che contraddistingue le sue canzoni. Si capisce anche, per dire, dal ritrovato piacere per le parole (con qualche gioco del tipo “Delaware, we’re aware, are we?”). Un disco sul quale andare sul sicuro.