Giunge al quarto Lp il progetto solista di David Gutman -
alias Drawing Virtual Gardens - già membro dei
Tropic of Coldness, autore di "
The Osmotic Memory Of J.J. Bhagee" (2015), "
Six Weeks Were Too Long To Wait" (2015) e della collaborazione - insieme alla sorella Delilah - del recente "Charcoals" (2016). Tornato solista, il chitarrista americano produce il nuovo "Heartbeats Of A Premature Image" in Italia, grazie all'etichetta di Francis M. Gri, affermato musicista e mente creativa dei
Revglov.
Il nuovo Lp si muove su binari di un'ambient-music solida e compatta, che si espande in un'unica soluzione di continuità lungo i suoi quarantaquattro minuti. Suoni di chitarra stravolti, impalpabili e ormai irriconoscibili, sottratti a ogni tipo di struttura, alla deriva verso abissi profondi; questa compattezza cupa e introspettiva, ridotta a puri
soundscape privati di sentimenti ed emozioni, quasi matematici nella loro freddezza, è rappresentata da uno sviluppo dei brani glaciale e rigido che ricorda da vicino i
Stars of the Lid. Questa sensazione si perde a metà del quinto brano - "74.64 bpm" - grazie a un improvviso e inatteso
pattern di piano minimalista che interrompe, solo per poco, il
mood precedente.
Il successivo "115.31 bpm" lambisce più da vicino territori elettroacustici introducendo ritmi nebbiosi e dilatati prima di disperdersi in nuovi baratri neri e privi di luce.
Tensione e oscurità, smarrimento e immensità del cosmo, isolazionismo e
soundscape claustrofobici; ecco gli scenari che troviamo in "Heartbeats Of A Premature Image".