Robert Forster - Songs To Play

2015 (EMI)
alt-pop, songwriter

È facile immaginarsi Robert Forster, nell’ascolto di questo “Songs To Play”: imbardato in un lungo paltò, fissa l’acqua di un canale di Amsterdam, tra prostitute e sbandati che danzano nella nebbia, in un'atmosfera scherzosamente decadente. Il cantautore ex-Go-Betweens ha raggiunto quell’età in cui viene facile raggiungere una coincidenza pressoché totale tra la propria musica e il proprio essere artistico, che travalica anche i confini dei suoni che si producono con gli strumenti.
Pur nelle sue interpretazioni più consapevoli e adulte, “Songs To Play” sfoggia spesso un’attitudine e una scrittura che riporta ai momenti d’oro dei Go-Betweens, come nelle atmosfere sinuosamente dandy di “Let Me Imagine You”, vera reminiscenza di “16 Lovers Lane” (così come la maldestra sgroppata “I’m So Happy For You”), o nel flamenco indie-pop Wilde-iano di “A Poet Walks”.

Allo stesso tempo, la sensazione è che ci si possa permettere un po’ di tutto, anche numeri irridenti e vagamente inconsistenti come il country Reed-iano di “I Love Myself (And I Always Have)”, trasponendo la rivendicazione d’orgoglio personale in una scrittura sempre un po’ monca, anche nel resto del disco.
Forte di un’identità artistica e di un’ovvia consapevolezza, “Songs To Play” è un invito all’ascolto piuttosto disinteressato; si tratta di un disco da ascoltare solo se “si vuole”, come intrattenere una conversazione sul più e sul meno alla fermata dell’autobus (l’easy listening balearico della bossa nova “Love Is Where It Is”).

Così il disco pare un po’ scivolare via, tra nostalgie malcelate e un’espressività sempre viva (“Turn On The Rain”), generando una simpatia e un’empatia che non possono supplire alla qualità della scrittura, mai in grado di risultare memorabile.

Tracklist

  1. Learn To Burn
  2. Let Me Imagine You
  3. Songwriters On The Run
  4. And I Knew
  5. A Poet Walks
  6. I'm So Happy For You
  7. Love Is Where It Is
  8. Turn On The Rain
  9. I Love Myself (And I Always Have)
  10. Disaster In Motion

Robert Forster sul web