Affascinante esempio di integrazione culturale, Bhi Bhiman è un musicista americano figlio di emigranti dello Sri Lanka, che ha conquistato una rispettabilità artistica sul campo, portando la sua musica in tour come
opening-act di artisti come
Chris Cornell o
Rhiannon Giddens.Blues, soul, folk, rock, reggae e un’attenzione ai testi degna della traduzione cantautorale danno vita a un gustoso
melting-pot elettro-acustico, che rinuncia ad arrangiamenti sontuosi affidando il suo
appeal a composizioni solide e a una costante iniezione di soul (nel suo significato più letterale).
La passione per il baseball, per il rock degli
Ac/Dc e
Black Sabbath, gli studi al
college sono elementi biografici che farebbero pensare al classico
rocker a stelle e strisce; Bhiman conserva invece quell’attitudine di osservatore esterno della
way of life americana, intercettando spesso l’ironia di Randy Newman e l’impegno antirazziale della
black music.
“Rhythm & Reason” è un album cosmopolita, che non a caso parte dall’immigrazione e dall’identità culturale di “Moving To Brussels” (“sono andato a Brussels, sono andato in Spagna, sono andato a Harlem, è tutto lo stesso…”) per concludere con un'esortazione e una preghiera, affidate al gospel-soul di “Closer To Thee”.
Come novello Richie Havens, il musicista non tralascia alcun genere musicale, preservandone gli elementi vitali. Il reggae scivola tra le note di “There Goes the Neighborhood” che affronta la realtà del ghetto, mentre il suono Motown sorregge le fila della grintosa “Bread And Butter” mettendo il dito nella piaga dello sfruttamento nel mondo del lavoro, e il pop gospel di “The Color Pink” affronta un’altra diversità spesso demonizzata e avversata in ambienti culturali e politici molto diversi, ovvero la libertà e i diritti dei gay, che assurgono a simbolo della coercizione più subdola e sotterranea della società moderna. Non a caso Bhi Bhiman ha festeggiato il referendum irlandese postando la propria canzone sulla sua pagina Facebook.
Musicalmente Bhi Bhiman mette in gioco tutto il fascino dell'r’n’b e della contaminazione senza essere particolarmente originale, ma spesso diventa più ambiziozo mettendo a segno dei brani più interessanti e rimarchevoli. In “Up In Arms” orchestra e chitarra acustica suonano con maggiore ardimento, mentre l’autore affronta il testo politicamente più schierato e aggressivo, in un racconto di sesso, violenza e droga su Huey Newton e le sue Pantere Nere. Un pregevole duetto tra piano e chitarra acustica sottolinea invece la raffinata atmosfera esotica di “Bennie Please”, mentre in “Death Song” l'autore strizza l’occhio a un’altra grande icona, ovvero
Stevie Wonder, con un ritmo sinuoso e sincopato e un’intelligente orchestrazione.
ll rock-soul più ordinario di “Waterboarded (In Love)” completa il quadro sonoro di un album disinvolto e intelligente, che rinnova con interessanti intuizioni armoniche e liriche il rapporto tra la musica americana e le contaminazioni frutto dell’immigrazione.
“Rhythm & Reason” è il primo tassello del musicista verso un suono più personale, nel frattempo un pugno di canzoni accattivanti e qualche incursione chamber-soul fanno di Bhi Bhiman un nome da annotare sul taccuino degli artisti da seguire.