Simpatico album power-pop – Costello aggiornato ai Rooney e ai Kooks, mettete un po’ su “Tidal Wave” o “Caught By Surprise” – per gli ex-protetti di Albert Hammond Jr., che puntano tutto su un manipolo ben agguerrito di brani ultra-radiofonici, fatti di progressioni d’accordi piuttosto canoniche e riffoni sostenuti.
Il miglior conseguimento di “And It Shook Me” è nel sound, che dà al disco un buon tiro, che porta alla mente gli Strokes (“Pretend It’s Love”) Phoenix-iani di “It’s Never Been Like That”, dopo opportune e massicce semplificazioni (“You Know I Won’t” , “Parallel Love”).
“And It Shook Me...” è un disco che quasi nessuno che tenesse un minimo alla propria reputazione artistico-musicale avrebbe il coraggio di fare – un disco che sembra avere come unico scopo quello di non far cambiare frequenza all’ascoltatore casuale, di spopolare in quell’indistinto mare magno che è il mainstrindie americano.
Beh, rimane comunque difficile non preferire i ritornelli di guitar-pop da sit-com anni 90 dei Postelles alle canzoncine tongue in cheek di icone hipster come gli ultimi Phoenix o Shins. È un po’ come scegliere se vivere nell’appartamento di "Friends" o in un film di Sofia Coppola. Per intenderci.