Sotto la sigla del progetto
NichelOdeon si nasconde la più recente incarnazione della peculiare anima nusicale di
Claudio Milano, uno degli artisti più originali e indecifrabili della scena italiana odierna. A quattro anni dal debutto
live di “
Cinemanemico”, questo nuovo, breve lavoro segna il ritorno a tale dimensione, dopo il passaggio in studio del meraviglioso “
Il gioco del silenzio”.
Regalato in
download a costo zero direttamente dal sito del musicista, “NO” raccoglie infatti cinque dei brani più rappresentativi del percorso di Milano e soci, nuovamente tirati a lucido e riproposi da un'inquadratura più che mai “teatrale” che fa della
performance il suo punto focale.
Lo strazio di “Fiaba” assume così contorni che dall'avanguardia free-jazz conducono all'apocalisse sonora, con il “cantattore” impegnato appieno nel ruolo di
storyteller e protagonista di un'esecuzione fra le più riuscite del suo intero percorso. Altrettanto compiute sono le versioni di “Fame” e “Apnea”, rispettivamente il brano più vicino ai canoni del progressive e l'episodio maggiormente ancorato all'ambito scenico: in entrambi è la voce a issarsi a protagonista assoluta - grazie a una prestazione superba e virtuosa fra impensabili alti e bassi tuonanti - che nella prima si amalgama nel migliore dei modi all'atmosfera di palpabile tensione e nella seconda assume i connotati di un vero e proprio
recital, interpretando uno dei testi più estremi e crudi mai scritti da Milano.
Il ruolo di allentare i tempi spetta invece alla calma apparente dell'ipnotica “Malamore e la luna” e al duetto piano-voce della rassegnata “Claustrofilia”, forte di un finale in crescendo strumentale e dei graffianti assoli di chitarra di Lorenzo Sempio: ciò nonostante, il
climax non cede né cerca serenità, limitandosi a mostrare da una prospettiva diversa le medesime, angoscianti ambientazioni.
Accompagnato dai fidi Luca Pissavini (basso), Francesco Chipperini (fiato) e Andrea Illuminati (tastiere), e dalla
new entry della batteria di Fabrizio Carrero, “NO” è gradito regalo a tutti i fedeli seguaci del progetto NichelOdeon, nonché la testimonianza più evidente del carattere multiartistico della sua musica. Ottimo punto di partenza anche per coloro che dovessero volersi approcciare ad una musica non facile ma pregna in ogni dettaglio di una potenza evocativa complessa e impossibile da descrivere.
Poliartistico.