Una pulsazione sessuale esplicita e dominante regola i ritmi di quest'opera. La Coldspring l'ha definita pura "gay sex music", in cui sfumatura e latrati industrial e dark-electro si fondono agli odori e ai rumori caldi di un'orgia notturna.
La voce di Boyd Rice ci introduce al disco, nella cover della
bowiana "Boys Keep Swinging", in cui alle parole del
Duca Bianco si affiancano
beat cupi e marziali, dal
groove sadico e morboso.
Il disco si manterrà su questi toni, tra composizioni lente e sudate ("Fuck"), in cui la sottomissione dell'ascoltatore è totale ("You're Here To Pleasure Me") e frammentazioni psichedeliche e alcoliche, in cui
drum machine ubriache ciondolano su se stesse.
Sorpresa inaspettata è la presenza di due tracce accreditate a Peter "Sleazy" Cristopherson: "One Sleazy Night In New Orleans" e "One Sleazy Night In Bangkok", in cui l'ex-
Throbbing Gristle/
Coil collaborò prima della propria morte, avvenuta nel 2010.
La prima è un lento mormorio noir, sorretto flebilmente dallo stridolio malinconico di una fisarmonica, mentre la seconda mostra una quasi cervellotica incoerenza, una destrutturazione elettronica minimale in cui è difficile trovare un percorso chiaro. Su entrambe le tracce cade una pesante atmosfera maniaca, in cui orgasmi e perversioni si incrociano furtivi.
Si compone così, lentamente, un confuso affresco di pelli e liquidi organici, mossi in continuo vortice, alla ricerca di un piacere mai completamente appagato.
"Tighten That Muscle Ring" è un disco inaspettato per la sua forza espressiva e affascina con la sua energia perversa, che cerca esplorare i tunnel più confusi della notte.