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2012 (AFmusic)
gothic, indie-rock, post-punk
Questa recente etichetta tedesca, nata inizialmente come molte a livello solo digitale, si fa strada in pochi anni grazie al fiuto per le proposte (una caterva, anche cinque al mese!) che l'ha fatta crescere fino al traguardo della stampa di cd veri e propri per tutti i gruppi emergenti post-punk, new wave, dark-wave, indie-rock e power-pop che stanno seguendo la scia sempre più folta di chi si è votato a nuove sonorità orientate verso il genere musicale che spopolava nella prima metà degli anni Ottanta.
Il numero di gruppi sotto l'egida di questa label è molto alto, quindi una compilazione come questa risulta quanto mai opportuna, proprio per dare una panoramica più solida rispetto a quella che può offrire un ascolto distratto - pur convincente! - direttamente dal sito, comunque consigliato per scoprire tutto il ventaglio di proposte e per approfondire il nome che si preferisce. Stupisce un po' il fatto che solo (!) diciannove gruppi siano presenti: magari un doppio cd non sarebbe stato eccessivo viste le dimensioni della scuderia, ma il prezzo simbolico di un euro appena rende la proposta scevra da qualsiasi critica di questo tipo. Un'iniziativa lodevole per promuovere artisti (di cui speriamo di sentir parlare ancora per molto tempo) e che stanno rinvigorendo tanto la scena indie-punk quanto quella dark, spesso fondendosi in parti uguali.

Ecco una veloce panoramica su ognuno dei gruppi raccolti nella compilation:

Principe Valiente - "In My Arms"
Gruppo recentemente approdato alle luci delle ribalta, autore di un pop veloce con un tocco acido che non dimentica di venare di romanticismo la voce allungando le note per farci trasportare via. Non male, ha buone potenzialità di gradimento per ampie fasce di ascoltatori.

The Foreign Resort - "Take A Walk"
Sempre sulla scia della wave romantica, come la canzone precedente, ma con una forte spinta dinamica che sfocia in saturi crescendo, ideati per trascinare il pubblico in un pogo d'allegria.

The Transisters - "Confuse-a-Cat"
Vicini al post-punk dei Fall, con una buona orchestrazione degli strumenti e il synth di sottofondo che a volte impazzisce scheggiando violentemente la canzone.

M!R!M - "No Way"
Non è il primo gruppo italiano scritturato dall'etichetta. Al primo ascolto non solo colpisce e affonda, ma mostra che la scena nostrana non ha nulla da invidiare a quelle estere - non solo dal punto di vista compositivo (con ritmi molto veloci alternati a vibranti "pause" rumorose) e melodico, ma anche come atmosfera generale, preferibile perché meno incline al pop. Frenetica e frastornante.

Winter Severity Index - "The Wiser"
Tornano le atmosfere meno aggressive, con una dark-wave scandita da una voce femminile. Non particolarmente diversa dal canone classico, ma certamente piacevole.

Rhombus - "Timeless And Elegant"
I Rhombus sono un gruppo che si sta facendo strada nella fin troppo affollata scena alternativa, e seppur non sempre convincenti, qui propongono un buon equilibrio tra solido gothic-rock e suoni più pop, per puntare (giustamente) a un pubblico più ampio, e magari per far conoscere il genere anche alle frange più giovani, che hanno sempre pensato a certe sonorità come lontane anni luce. Il pezzo è buono, nonostante le sonorità marcatamente pop.

Christine Plays Viola - "Permutations"
Altro pezzo forte, e di nuovo italiano. Lo ammetto, non li conoscevo ma sono entrati subito e meritatamente nella mia classifica personale. Certo, una promozione maggiore non guasterebbe, ma siamo qui per questo: gothic schietto, fortemente percussivo, voce profonda ma camaleontica, capace di variare molto di registro anche durante lo stesso brano (cosa che difetta a molte altre band e che qui dà al tutto una notevole marcia "extra"). Melodia come se piovesse, convincente e ben sentita da tutto il gruppo che rispolvera il genere (lo stile si avvicina ai Cure e ai Mission, giusto per dare delle coordinate) dando però alla formula un rinnovato vigore.

Collapse - "Collapse"
Coldwave interessante, dal ritornello vincente e tutto il resto al posto giusto - chitarra, sfondo di sintetizzatore, voce calda e avvolgente. Bravi.

The Knutz - "Ghost Dance Party"
Gothic in cui poche linee di synth duettano con una chitarra abrasiva, con qualche bell'arpeggio di basso che completa il paesaggio sonoro. Nulla di trascendentale, ma piacevole. Come detto, certi pezzi possono funzionare come trampolino per chi sentisse il genere per la prima volta.

Stromble Fix - "Dragonfly"
Un profondo attacco di basso tipico del post-punk è la pietra angolare del pezzo, che marcia compatto, oscillando tra il retaggio già citato e il cantato che mi ricorda a momenti i vecchi Filter. Nonostante non sia particolarmente originale, la proposta funziona.

Shearer - "Monument"
Questo pezzo sembra dei Bad Religion o degli Offspring; questo mi sembra dica praticamente tutto, no?

Rebentisch - "Befreien"
Una delle canzoni più elettroniche della serie, col duro cantato in tedesco che regge la maggior parte della melodia mentre la tastiera dipana veli sopra un basso liquido e un minimale giro di chitarra campionata si avvolge su se stesso, ossessivo. Un pezzo di confine, molto affine alle produzioni teutoniche degli anni Novanta.

(((S))) - "Hole In My Heart"
Un pezzo alla Wire, punk sui generis con la chitarra molto pulita e un forte gusto melodico.

The Search - "The Heart Is A Lonely Hunter
"
Tornano le atmosfere vagamente sognanti di certo indie-britpop, sulla falsariga dei primi pezzi di questa stessa compilation, che non disdegna anche ritmi waveggianti. Bei suoni, arrangiamento interessante, ma qualcosa non va nel ritornello. Banalotto il coro con una chitarra rumorosa che si staglia sul resto del pezzo.

Emerald Park - "At The Mall"
Ennesimo pezzo di facile ascolto, con l'alternarsi di una voce maschile e una femminile e una chitarra acustica che fraseggia con quella elettrica, ma che poco aggiunge a quanto già ascoltato.

Danish Daycare - "A Purpose To My Sins"
A questo punto l'omogeneità della proposta pop fa quasi pensare a un lavoro di un singolo artista, e il brano in questione non fa che confermare la sensazione. Non brutto, ma dice poco.

Tobias Borelius - "Arkitekten"
Un altro pezzo elettronico, decisamente più tranquillo rispetto alla media. Quasi trip-hop, mescola inserti classici (piano, flauto, archi) con spigolosi astrattismi e una vocazione per il pop suadente.

Deied - "A Shell Full Of Scars"
Ebm moderna fondata sul ritmo, minimale dalla profonda cadenza quasi marziale e la voce monocorde che dà vita a un pezzo potente dal ribollire nascosto, che nella sua semplicità riesce a non essere affatto banale.

Eternal Nightmare - "The Worst Day In History"
Un abrasivo connubio tra ossessive chitarre in saturazione e un suono acuto che perfora come un punteruolo, in un qualcosa che può ricordare l'industrial rock dei KMFDM.

Questa compilation, per chi ha avuto un primo impatto con l'etichetta che si fregia di essere un'esploratrice di talenti nell'ambito dark-wave e post-punk, può apparire un po' deludente (per via di una certa omogeneità fin troppo percettibile nella struttura dei brani, in gran parte tendenti all'ascolto facile) ma è di certo un'occasione da non perdere, per il popolo indie, per conoscere una gamma di influenze anni Ottanta che sono tanto tornate di moda, e con un notevole successo, così come per gli amanti della musica dark che potranno conoscere alcuni nuovi talenti da tenere d'occhio.
Insomma, certamente una gradevole scoperta per tutti coloro che hanno amato le sonorità di questi ultimi anni, riportate in auge dagli Interpol e i White Lies. Da provare.



Tracklist

  1. Principe Valiente - In My Arms
  2. The Foreign Resort - Take A Walk
  3. The Transisters - Confuse-a-cat
  4. M!R!M - No Way
  5. Winter Severity Index - The Wiser
  6. Rhombus - Timeless And Elegant
  7. Christine Plays Viola - Permutations
  8. Legion - Collapse
  9. The Knutz - Ghost Dance Party
  10. Stromble Fix - Dragonfly
  11. Shearer - Monument
  12. Rebentisch - Befreien
  13. (((S))) - Hole In My Heart
  14. The Search - The Heart Is A Lonely Hunter
  15. Emerald Park - At The Mall
  16. Danish Daycare - A Purpose To My Sins
  17. Tobias Borelius - Arkitekten
  18. Deied - A Shell Full Of Scars
  19. Eternal Nightmare - The Worst Day In History

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