EAR PWR - Ear Pwr

2011 (Carpark)
dream-pop, electro

Devin Booze, polistrumentista e membro della band punk Hide And Seek, e Sarah Reynolds si conoscono nell'estate del 2005 ad Asheville, in North Carolina, e coltivano un amore genuino per la musica dance. Iniziano in quella calda estate a frequentarsi improvvisando con testi nonsense le loro canzoni preferite, ma sul finire della stagione sono costretti a separarsi. Lei vola in Italia e vi resta per un anno, lui resta ad Asheville e si iscrive al college, iniziando a comporre una moltitudine di jam elettroniche da ballo. Al ritorno di Sarah, nell'estate 2006, lei le ascolta, se ne innamora e decide di accompagnarle con dei testi e con la sua voce eterea. Con obiettivi piuttosto semplici: far ballare e rendere la gente felice.

Iniziano a farsi notare nei live e nel 2008, trasferitisi a Baltimora, danno vita al loro primo album, "Super Animals Brother III", uscito, come questo omonimo, per la Carpark, etichetta che, tra gli altri, ha lanciato gente del calibro dei Beach House.

E proprio con questi ultimi, sorprendentemente, i punti di contatto del combo sono più di quanti ci si potrebbe aspettare per una band dall'estetica prettamente dance: una leggiadria nel tocco dovuta in gran parte al largo uso di synth analogici, un drumming vagamente tribale e una sofficità nelle atmosfere sono i cardini della musica da ballo degli Ear Pwr. Il tutto centrifugato in un amore innegabile per l'italo disco delle origini (Moroder docet) e la dance proveniente dal nord Europa (Robyn e Royksopp si stagliano in sottofondo a contorni piuttosto netti).

Il risultato è un caleidoscopio da estasi multicolore. E pensare che dopo aver ascoltato l'iniziale "Mountain Home", ancorata a una dimensione da ballo piuttosto tradizionale, pare difficile non credere che sia tutto qui quello che il duo possa offrirci. Scendiamo dalla pista per una pausa cocktail nella successiva "Baby Houses", prima di tornare a sciogliere le membra alle ipnotiche percussioni di "Melt". "Gipsy Blood" esplode in una marcia lisergica al rallenty, prima che "National Parks" e "Lake" ci spediscano in un universo dopato dilatato. "North Carolina" è un'ode dal sapore vitalista alla propria terra d'origine. Con "Feel It" ci immergiamo in un mare surrealisticamente dark, mentre "Geodes" vira su territori bucolici non lontani dagli ultimi Animal Collective, ormai veri punti di riferimento per ogni produzione del tipo in campo psych-dream-pop. La chiusura è affidata alla marcia orchestrale "Your Life Is Important", nella quale le tensioni del viaggio compiuto si sciolgono in una coralità quasi religiosa.

L'uso eccessivo del sintetizzatori analogico che fa molto anni 80 per alcuni potrebbe risultare insopportabile oltre i primi cinque minuti, ma il modo nel quale Devin e Sarah lo declinano è assolutamente originale e seducente. In attesa della hit che li faccia esplodere, una band da tener d'occhio.

15/08/2011

Tracklist

  1. 1. Mountain Home
  2. 2. Baby Houses
  3. 3. Melt
  4. 4. Gypsy Blood
  5. 5. National Parks
  6. 6. Lake
  7. 7. North Carolina
  8. 8. Feel It
  9. 9. Geodes
  10. 10. Your Life Is Important

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