AREA C - Map Of Circular Thought

2011 (Preservation)
elettronica, minimalismo

Progetto minimal-drone di Erik Carlson (compositore, artista multimediale e architetto di stanza a Providence, nel Rhode Island), Area C arricchisce il carniere delle sue pubblicazioni con questo interessante “Map Of Circular Thought”, opera che non si presta certamente a un ascolto distratto.

Abbandonarsi al suo flusso, infatti, significa rintracciarne le mille (possibili) scorciatoie, riconoscerne le molteplici sfumature, perdendosi tra microsorgenti sonore, che ora si riuniscono in circolo (la title track), ora frastagliano un melodismo che si auto-costruisce lentamente, richiamando sia Terry Riley che Steve Reich in un infinito girotondo di stratificazioni e di morbidissime tessiture (“Felt, Not Seen”) che, come da poetica Carlson-iana, tentano di restituire soprattutto il lato più “fisico” del suono, pur trasfigurandolo in qualcosa di irreale (si veda anche la tremolante impalcatura e i field recordings pastorali di “An After Image”), giungendo in pieno territorio progressive-electronic con “Twos”.

Può dirsi minimal-techno “astratta”, invece, la traiettoria dentro cui si muovono “In Toward The Wires” (probabilmente, un pochino troppo “dilatata”) e “Radio Basis”, sempre, comunque, tese a ricreare, attraverso l’atto di una ripetizione controllata, un vellutato stato di trance che trova negli scarsi ventuno minuti di “Ebbs To A Steady Burn” la sua massima realizzazione: vento astral-dronico che soffia da galassie lontanissime, proiettando dentro il cuore una profondissima sensazione di smarrimento, l’immagine di una deriva senza fine, alla ricerca di se stessi.

03/03/2011

Tracklist

  1. 1. Map Of Circular Thought
  2. 2. Felt, Not Seen
  3. 3. Twos
  4. 4. In Toward the Wires
  5. 5. Radio Basis
  6. 6. An After Image
  7. 7. Ebbs to a Steady Burn

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