Giulia Villari, cantautrice romana con
già alle spalle collaborazioni al fianco dei Marlene Kuntz, approda
all’Ep di debutto scegliendo la via dell’autoproduzione, sebbene
poi i credits del lavoro vantino un calibro grosso come Rob Ellis nel
ruolo di produttore. In bilico tra Liz Phair, PJ Harvey o anche la
primissima Alanis Morissette, la musicista capitolina mostra delle
buone doti in sede di scrittura e un’ottima intensità vocale e
interpretativa (“The Story” è un pezzo estremamente
interessante), a fronte di un’ispirazione complessiva forse ancora
troppo ancorata ai paradigmi del primo indie-rock chitarristico anni
Novanta, per lo più americano. Da seguire, a ogni modo.
06/01/2011
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese