Una collaborazione tra
Peeesseye e
Talibam poteva essere nell'aria, visto che stiamo parlando di due formazioni dall'approccio affine e che costituiscono due pesi massimi nell'ambito dell'improvvisazione rock. Certo, se ne poteva immaginare anche il risultato vista la cifra stilistica dei rispettivi
sound, tuttavia questo disco non è la semplice somma algebrica della musica delle singole band.
Insomma, provando a fare uno più uno, Talibam e Peeesseye hanno ottenuto qualcosa di più dell'improvvisazione
freejazzmatica (oddio, scusate) da una parte e
noisyfreefolk (oddio, scusate
reprise) dall'altra, mettendo su un impasto radioattivo che va a parare dalle parti del kraut-rock da
fallout nucleare dei
Faust. Sì, avete capito bene, proprio i Faust, soprattutto a quelli
del primo e mitologico Lp, ma anche dei Faust Tapes. Ora, non so fino a che punto la cosa sia voluta, fatto sta che tra le pieghe di queste sei (più o meno) lunghe
suite si percepisce quella medesima atmosfera malsana.
Così "You Tried (To Eat It)" è una cavalcata
krauta che ricorda gli
Hawkwind più sfatti, mentre nelle staticità rumoristiche e minimaliste - di chiara marca Peeesseye qui - di "New Vitality In The Biomass" c'è una sorta di senso d'attesa per una catastrofe imminente.
Le due band si scatenano in un duello all'arma bianca nei quasi sei minuti free-noise dalle venature industrial di "A Grey Mountain Of Human Shit", a preannunciare la chilometrica chiusura, prima cheta poi in un levare di dissonanze metalliche, di "Year Of The Moral Orgy/Grit Of The Ghost"
La fine del mondo dista meno di due anni e questi cialtroni fanno di tutto per ricordarcelo. Siano maledetti.
P.S. L'edizione cd in mio possesso è uscita su Invada Records. Esiste anche un'edizione in doppio Lp licenziata dalla Smeraldina-Rima.