Ideatore dell’etichetta Digitalis Industries, della webzine Foxy Digitalis e deux ex machina di North Sea, Brad Rose esordisce su Dreamsheep (la nuova etichetta di Valerio Cosi) con l’impronunciabile quanto affascinante progetto Ajilvsga. Un senso di profonda inquietudine pervade le cinque tracce del disco, che con sottile spirito autoflagellatorio, si dipana tra visione Xela/Ktl, privilegiando atmosfere che sanno di apocalisse imminente.
Non ci sono spiragli di luce né momenti di rilassamento, in quanto il disco è giocato su suoni perennemente esplosi, portatori di una tensione spasmodica. Particolarmente malsane nel loro incedere Striborg-style l’iniziale “Tired Eyes” e la lunghissima quanto estenuante “Big Black Meteoric Star”. Da far tremare i polsi.
17/03/2009
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese