Band capitolina, i Formanta nascono nell’estate del 2008 e, dopo una prima incarnazione acustica, spostano definitivamente il baricentro del loro sound in direzione elettrica, dedicandosi a un indie-pop dalle forti inclinazioni twee.
“F!” rappresenta il loro esordio, frutto di mesi e mesi di prove in studio, durante i quali la band ha maturato una discreta personalità (evidente in ognuno dei cinque brani che coprono gli scarsi diciotto minuti dell’Ep), anche se non ci sono ancora le cartucce giuste per convincerci della bontà dell’operazione.
Se “Sweetheart” è puro power-pop psichedelico che rispolvera certo post-punk con l’arguzia di un bambino alle prese con nuovi giocattoli, “Mila” sa di Fleetwood Mac votati alla causa new wave, ma sotto l’egida dei Rem. L’intenzione di Bribbri (voce, synth, omnichord), BiecoB (chitarre, cori, banjo), Vampy (basso) e Jollyman (batteria) è quella di muoversi con una certa disinvoltura all’interno di un genere ampiamente digerito.
Così, il banjo rende ancora più vispa e sbarazzina la vena adolescenziale di “Fourteen”, il cantato in italiano di “Tutte le parole” sa di Baustelle alle prime armi e il punk-wave di “Still Life” immortala un’epoca andata ma non del tutto svanita.
Poco bilanciata, la formula finisce, ad ogni modo, per strapparci anche qualche sbadiglio, mantenendo giusto un pelo al di sotto della sufficienza i ragazzi. Ma non disperino: c'è solo bisogno di qualche ritocco e la prossima volta riusciranno a cavarsela.
27/01/2009