Nata a Londra, A.A. Williams iniziò a dedicarsi alla musica fin da bambina, quando sentì il bisogno di uno sfogo creativo dopo che le era stato consigliato di lasciar perdere la danza classica perchè troppo alta.
Ha iniziato a studiare pianoforte all'età di sei anni, e siccome lo stesso insegnante dava anche lezioni di violoncello, ha imparato a suonare anche quello strumento. Mentre cresceva immersa nella musica classica e ascoltava per divertimento il pop mainstream, nel corso della sua adolescenza ebbe l'occasione di imbattersi in un Cd dei Deftones, grazie al quale ha sviluppato rapidamente un certo interesse per l'heavy-metal e i suoi numerosi sottogeneri.
Nel 2014, Williams ha trovato una chitarra elettrica per strada, alla quale era allegata una nota che riportava il messaggio: "Per favore, prendimi, ho bisogno di lavoro".
Con l'aiuto di un'amica, ha rimesso in funzione quella chitarra, imparando a suonarla da autodidatta. Dopo aver acquisito congrua confidenza con lo strumento, ha iniziato a scrivere le prime canzoni, da subito oscure, oniriche, che riflettevano la sua convinzione che heavy non dovesse, per forza di cose, significare forte, pesante.
La Holy Roar Records pubblicò nel 2019 il suo omonimo Ep di debutto e dopo alcune date live di supporto giunse alla firma di un contratto discografico con la Bella Union, casa discografica che nel 2020 ha subito colto la palla al balzo pubblicando "Forever Blue", il suo atteso album d'esordio.
Quando le vicissitudini legate alla pandemia le hanno impedito di andare in tour per supportare l'album, Williams ha risposto rivisitando alcune cover per lei importanti, pubblicandole online sui propri profili social network. Nove di queste esibizioni composero "Songs from Isolation", emblematico titolo della raccolta pubblicata nel marzo 2021.
Nell'ottobre 2021 la Williams ha deciso di offrire una nuova prospettiva ai brani compresi nel citato Ep di debutto, questa volta arrangiati per un ensemble d'archi di dieci elementi.
Nell'ottobre 2022, insieme al suo produttore e bassista Thomas Williams dà vita a "As the Moon Rests", il nuovo album che riprende il discorso lanciato con il disco di debutto, incorporando alle amate sonorità aggressive anche una sezione di archi, oltre alla sua inconfondibile vocalità, la sua abilità chitarristica e la non secondaria destrezza alle tastiere, fornendo al materiale un suono più corposo e cinematografico.