Ventidue miliardi di stream e 10 milioni di album venduti in tutto il mondo. E’ il bilancio che può vantare, a soli 27 anni, Troye Sivan, all’anagrafe Troye Sivan Mellet (Johannesburg, 5 giugno 1995), cantante, attore e youtuber cresciuto a Perth, in Australia.
Da quel momento Sivan ha vissuto in un sogno.Taylor Swift, Ariana Grande e Dua Lipa si sono tutte dichiarate sue fan, Martin Garrix l’ha voluto per cantare in “There For You”, il film “Love, Simon” è segnato dal suo inedito “Strawberries & Cigarettes”, mentre in “Boy Erased” è stato direttamente chiamato a recitare. A questo si aggiungono una serie di ruoli di spicco in film hollywoodiani, collaborazioni con l’alta moda, apparizioni sulle passerelle e apparizioni in innumerevoli show televisivi.
Sivan ha recentemente partecipato a campagne per Cartier, YSL Beauty, Calvin Klein e Ivy Park di Beyoncé, ed è apparso nella serie “The Idol” di The Weeknd e Sam Levinson per la Hbo, accanto a Lily-Rose Depp, Jennie delle Blackpink e lo stesso Abel.
Con il secondo album “Bloom” e l’Ep “In A Dream” del 2020, oltre a una serie di singoli e collaborazioni, Sivan ha consolidato la sua reputazione di icona della musica pop, della moda e della rappresentanza LGBTQI+. Definito dal Time “la popstar perfetta”, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, che includono un trofeo ai Billboard Music Awards, tre Mtv Europe Music Awards, due ARIA Awards e due GLAAD Media. “Revelation”. La sua collaborazione con Jónsi per “Boy Erased”, è stata nominata ai Golden Globe per la migliore canzone originale per il cinema e inserita nella lista degli Oscar.
Nel 2023 “Rush” è stato il singolo più accattivante dell’estate, un’irresistibile confettura di propulsioni house giocata sul contrasto tra i sottili sussurri di Troye e un muscoloso coro maschile. Accompagnato da un rauco videoclip (ovviamente girato a Berlino) che ha fatto molto parlare di sé, “Rush” apre l’intero “Something To Give Each Other” in cui Troye smette di costruire artifici fini a sé stessi, conscio più che mai del proprio corpo e dei propri mezzi, anche a rischio di risultare a tratti eccessivamente modaiolo – a partire dalla scanzonata foto di copertina, intrisa di un gioviale omoerotismo che non si prende troppo sul serio.