Catatonic Suns

30-03-2026
di Claudio Lancia

Trio originario della Pennsylvania, in pista dal 2019, i Catatonic Suns sono tre ragazzi che stilisticamente attingono all’immaginario sonoro shoegaze-noise-grunge che ha contribuito a rendere immortali gli anni Novanta. Dopo due album autoprodotti, il trio nel 2023 firma un contratto per la Agitated Records e subito dopo pubblica il terzo omonimo album. I settaggi della loro effettistica sono sincronizzati con gran parte dei prodotti editi trent'anni fa da Sub Pop, Creation e 4AD, e ricontestualizzare quel caos ordinato ad uso e consumo del nuovo millennio pare proprio essere la principale ragione di vita dei tre americani.
"Catatonic Suns" contiene otto canzoni per complessivi trentuno minuti di sana energia, inaugurati da suoni e architetture che ricordano i primi Smashing Pumpkins (“Deadzone”), presto accompagnati da decise infusioni heavy-psych (“Slack”), qualche momento più rotondo prossimo ai Nothing meno aguzzi (“Failsafe”), presto intrecciato con inconsapevoli riferimenti ai Motorpsycho (“Sublunary”). Inconfutabilmente Nirvana in “Be As One” e “Inside Out” (una cover dei corregionali Original Sins), vicinissimi agli Alice In Chains in “Fell Off”, tanto per cementare un legame solidissimo con la scena di Seattle, nella più estesa “No Stranger” il trio ricorre a riverberi e tinte darkwave, senza mai lesinare urla liberatorie impregnate di rabbia e disagio. Un nuovo capitolo dell’eterno nineties revival, tanto per confermare – un volta di più - che i ragazzi con le chitarre oggi esistono ancora…