Gianni Morandi, con una carriera che si estende per oltre sei decenni, si è affermato come uno dei più popolari cantanti della musica italiana.
Nato il 11 dicembre 1944 a Monghidoro, in provincia di Bologna, Morandi ha raggiunto il successo negli
anni 60 come giovanissimo interprete del pop melodico, diventando un idolo per generazioni di fan. Debutta con il singolo "Andavo a 100 all'ora" (1962), che subito lo lancia nel panorama musicale italiano. Il brano, così come i successivi, si caratterizza per un
sound fresco e vivace che diventa il marchio di fabbrica di Morandi, sempre accompagnato da una presenza scenica giovane e dinamica.
Negli anni successivi, Morandi pubblica una serie di hit che lo consacrano come uno dei principali interpreti della musica leggera italiana. Brani come "Fatti mandare dalla mamma" (1965), "In ginocchio da te" (1964) e "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones" (1966) restano tra le sue canzoni più iconiche, riuscendo a mescolare pop melodico e sonorità giovani con testi che parlano spesso di temi universali come l'amore e la libertà, come nell'omonimo album "Gianni Morandi" (1966).
Negli
anni 70, Morandi continua a essere un protagonista del panorama musicale italiano, anche se, con l'avvento dei cantautori politicamente impegnati e di nuovi movimenti musicali, la sua immagine da "ragazzo della porta accanto" fatica a restare alla ribalta. I 70's sono anni di contestazioni, rivolte a tutto quello che Morandi rappresenta, ovvero i vecchi valori superati dalle nuove tendenze e dai nuovi miti americani. Sono anni bui per Gianni, che accetta di partecipare anche a Sanremo, gara che aveva in passato rifiutato e nella quale ottiene un quarto posto con "Vado a lavorare".
Il 12 febbraio 1974 nasce Marco, ma la carriera di Morandi sembra ormai al tramonto, a soli trent'anni. Nel '76 riassapora il successo con "Sei forte papà", sigla di "Rete Tre", programma Tv in cui Gianni veste i panni di ballerino e di comico, oltre che naturalmente di cantante. Il disco ascende le classifiche, ottiene il primo posto vendendo circa un milioni di copie. Ma Gianni ha ormai maturato la decisione di abbandonare le scene e di dedicarsi alla famiglia, approfittandone per studiare un po' musica, ipotizzando un futuro da direttore d'orchestra.
Questo periodo segna anche l'inizio della sua carriera cinematografica, con film come "La scuola" (1975), che ne esaltano la sua versatilità come intrattenitore. Tra gli album più significativi del periodo, "La mia gente" (1975) e "Uno su mille ce la fa" (1976).
Dopo un periodo di crisi sul piano sentimentale e privato, Morandi incontra nel 1980
Mogol che gli fa tornare l'entusiasmo e la voglia di ricominciare a cantare. "Canzoni stonate" è la canzone che apre una nuova parentesi di successo della sua carriera. La critica si accorge di lui nel 1983, con la sua terza partecipazione a Sanremo, dove conquista consensi con "La mia nemica amatissima". I primi posti della classifica lo attendono nello stesso anno con "Grazie perché", cantata in coppia con Ami Stewart. Nel 1984 pubblica l'album "Immagine Italiana" e ottiene soddisfazione dallo sceneggiato televisivo "Voglia di volare" e l'anno seguente dallo sceneggiato "Voglia di cantare". Gianni, però, sogna la rimonta discografica e nello stesso anno pubblica un nuovo album, "Uno su mille", da cui è tratta la famosa canzone omonima.
Dopo il grande rilancio nei primi
anni 80, Morandi prosegue il suo rinnovamento con l'album "Immagine italiana" (1984), prodotto da Alessandro Blasetti e Al Garrison, su arrangiamenti di Michele Santoro. Brilla, in particolare, il singolo di lancio, "Nel silenzio splende", scritto da Giancarlo Bigazzi, che sarà reinterpretato anche da
Milva. Nel 1986, Morandi si aggiudica il Premio Tenco come migliore interprete. L'anno seguente vince il
Festival di Sanremo con "Si può dare di più", cantata insieme a
Tozzi e
Ruggeri.
Il 4 luglio '88, Morandi parte in tour insieme all'amico
Lucio Dalla, viaggio dal quale nasce un album live che vende un milione di copie. La collaborazione artistica con Dalla è ancora viva nel 1990, quando Lucio decide di produrre e scrivere il nuovo album di Morandi "Varietà", che metterà d'accordo pubblico e critica grazie a pezzi come il brano omonimo e "Bella signora. Nasce nel '92 - in seguito alla voglia di impegnarsi anche nella produzione - "Morandi Morandi", cui fa seguito un nuovo tour di oltre duecento date, tutte esaurite.
Nel 1995 va ancora a Sanremo, con una canzone scritta da Pasquale Panella intitolata "In Amore": Gianni canta in duetto con Barbara Cola, posizionandosi al secondo posto. Esce l'album "Morandi", nel quale il cantante di Monghidoro lascia spazio ai giovani autori e tra i musicisti troviamo il figlio Marco.
Dopo la nascita di Pietro, il suo terzo figlio nell’agosto del ’97, esce anche un nuovo Lp, "Celeste azzurro e blu", al quale per la prima volta non segue un tour. Tra il ‘97 e il ‘98, Gianni pubblica una raccolta, "30 volte Morandi", con tre inediti, le canzoni che compongono l'antologia sono tutte riarrangiate e reinterpretate. Nel '99 lo attende una nuova scommessa televisiva, "C'era un ragazzo", show condotto assieme al figlio Marco.
Nel 2000 Morandi è ancora a Sanremo, dove si presenta con un brano di Eros Ramazzotti, "Innamorato", che si piazza al terzo posto. Ed è proprio Ramazzotti a produrre il suo nuovo album, "Come fa bene l'amore", seguito questa volta da un tour che si chiude con un ottimo bilancio. Nel 2002, Gianni riunisce autori di grande fama e giovani emergenti per realizzare un nuovo disco dal titolo "L'amore ci cambia la vita", che fa da colonna sonora al nuovo programma del sabato sera di RaiUno legato alla lotteria e da lui condotto, "Uno di noi".
Nel nuovo millennio, Gianni Morandi continua a pubblicare numerosi album, tra cui "Morandi 50" (2011), "Canzoni da non perdere" (2013), e "D'amore d'autore" (2018). Nel 2021 torna sulla scena musicale con l'album "L’amore ci salverà", che segna una sua rinnovata produzione musicale e una certa riflessione sul tempo che passa, ma senza mai perdere la sua energia e il suo carisma.
Oltre alla musica, Gianni Morandi è anche noto per il suo impegno nella televisione e per il suo ruolo di conduttore. Ha condotto con successo ed eleganza numerosi programmi, tra cui le edizioni di "Tutti insieme", "Gran Premio della canzone italiana" e altre trasmissioni di successo, mostrando sempre la sua naturale simpatia e capacità di intrattenimento.
Nel 2017 esce il nuovo album, composto da nove brani, di cui otto inediti e una cover ("Onda su onda" di
Paolo Conte, cantata in duetto con
Fiorella Mannoia).
Quattro anni dopo pubblica il singolo "L'allegria", scritto per lui da
Jovanotti, che firma anche "Apri tutte le porte", la canzone con cui nel 2022 torna a gareggiare al Festival di Sanremo.
Nel corso degli anni, Morandi è riuscito a consolidare la sua popolarità, restando sempre vicino ai suoi fan, anche grazie all'attenta presenza sui social media.