Cesare Cremonini: la scaletta dei concerti all'Olimpico di Roma. Attesi sul palco Elisa, Luca Carboni e Jovanotti

15-07-2025
Gran finale a Roma, il 17 e 18 luglio all'Olimpico davanti a 120.000 persone, per il Live 25 di Cesare Cremonini, che lo ha visto protagonista di 13 date nei principali stadi italiani, tra cui Milano, Bologna (19-20 giugno), Napoli (24 giugno), Messina (28 giugno), Bari (3-4 luglio), Padova (8 luglio), Torino (12 luglio).
Per l'occasione, Cremonini ha progettato uno show spettacolare, con un palco imponente di 65 metri di larghezza, 22 metri di altezza, oltre 900 metri quadrati di schermi Led e un sistema di illuminazione con 700 corpi luce.
Ecco la scaletta del concerto di Cremonini a Roma (Stadio Olimpico), in programma il 17 e il 18 luglio.

  • Alaska Baby
  • Dicono di me
  • PadreMadre
  • Il comico (Sai che risate)
  • La ragazza del futuro
  • Ora che non ho più te
  • La nuova stella di Broadway
  • Buon viaggio (Share the love)
  • Lost in the weekend
  • Acrobati
  • Vieni a vedere perché
  • Le sei e ventisei
  • Un’alba rosa
  • San Luca
  • Mondo
  • Grey Goose
  • Figlio di un re
  • Ragazze facili
  • Nonostante tutto
  • Logico #1
  • Aurore boreali
  • 50 Special
  • Marmellata #25
  • Poetica
  • Nessuno vuole essere Robin
  • Un giorno migliore


Il doppio finale dell'Olimpico è atteso dal pubblico anche per la presenza di ospiti con cui Cremonini darà vita ai due show. È atteso infatti, oltre a Elisa e Luca Carboni, con cui Cremonini ha già condiviso il palco durante alcune date, Lorenzo Jovanotti. I due artisti, che avevano collaborato con successo nel 2010 nella canzone Mondo, si incontreranno per la prima volta in un tour di Cremonini nella data finale del 18 luglio allo Stadio Olimpico.

Ma non finisce qui, perché il cantautore bolognese ha scelto la Capitale anche per cominciare il tour del 2026. Sarà infatti il Circo Massimo di Roma a ospitare il primo dei quattro grandi eventi che segneranno l'estate prossima il 6 giugno al Circo Massimo. "Ho scelto Roma come punto di svolta della mia carriera - racconta Cesare Cremonini - perché rappresenta, in particolare modo per un artista che scrive e pubblica ancora nuovi album come me, il punto di contatto con il cuore della musica. Lo stadio Olimpico e il Circo Massimo sono luoghi simbolo della musica live, non solo italiana. Sono certo che le mie performance troveranno un pubblico straordinario ad accoglierle. I miei live mi impegnano come musicista, cantante e performer e la scelta dei luoghi per i miei concerti per me sono importanti quanto la musica. Desidero fortemente lasciare un segno indelebile nella capitale".
Sarà la sua prima volta nell’antico stadio romano, diventato negli ultimi anni uno dei luoghi simbolo della musica live in Italia. Proprio dal palco del Circo Massimo prenderà ufficialmente il via la nuova tournée, che porterà Cremonini a esibirsi nell’estate 2026 "nei luoghi più iconici della musica dal vivo italiana".

Dopo Roma, il tour proseguirà il 10 giugno all’Ippodromo Snai La Maura di Milano, il 13 giugno all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e il 17 giugno alla Visarno Arena di Firenze. I biglietti per il “Cremonini Live26”, come è stata battezzata la serie di quattro concerti, sono disponibili in prevendita esclusiva per i titolari di carta Mastercard a partire dalle ore 10 di martedì 17 giugno su www.priceless.com/music. La vendita generale aprirà invece alle ore 11:00 di giovedì 19 giugno su www.livenation.it/cremonini.

Per il suo ritorno, Cesare Cremonini è stato ritratto da due importanti nomi della fotografia internazionale Luigi & Iango, che hanno immortalato l’artista italiano nei loro studi di New York a fine agosto.
Il singolo appena uscito, “Ora che non ho più te”, un brano potente con richiami synth-pop, è tratto dal nuovo disco, la cui data di uscita non è ancora stata annunciata. Nel brano la voce calda, asciutta e intima di Cremonini porta l’ascoltatore in una storia di solitudine, amore e rinascita. Il testo è un dialogo diretto e confidenziale con il proprio passato, alla ricerca di una redenzione di fronte alla fine di una relazione. Così la canzone riesce a comunicare una “nostalgica felicità” all’ascoltatore.