Talk Talk: in arrivo la ristampa di “The Colour Of Spring” per il 40° anniversario. Poi il concerto-evento con alcuni membri storici della band

20-07-2026

Per i quarant’anni di “The Colour Of Spring“, uno dei capolavori dei Talk Talk, sarà pubblicata una nuova ristampa in vinile half-speed, in uscita il 4 settembre, appena un giorno prima del concerto-evento che vedrà riunirsi, per una sola sera, alcuni membri storici della band per rendere omaggio all’album.

La riedizione

Pubblicato originariamente nel 1986, “The Colour Of Spring” rappresentò una svolta decisiva nella carriera del gruppo guidato da Mark Hollis: fu il disco che segnò il graduale abbandono del synth-pop e della new wave degli esordi in favore di un linguaggio più sofisticato e sperimentale, anticipando le atmosfere di “Spirit Of Eden” e “Laughing Stock“.
Dopo la recente ristampa half-speed di “Spirit Of Eden”, anche questa nuova edizione è stata supervisionata dal batterista Lee Harris insieme a Charlie Hollis, figlio del compianto Mark. Il master è stato inciso a metà velocità da Matt Colton presso i Metropolis Studios e sarà pubblicato su vinile da 180 grammi.

La tracklist rimane quella dell’edizione originale:

Lato A

Happiness Is Easy
I Don’t Believe In You
Life’s What You Make It
April 5th

Lato B

Living In Another World
Give It Up
Chameleon Day
Time It’s Time

La reunion live

Il giorno successivo alla pubblicazione, il 5 settembre, alcuni ex componenti dei Talk Talk saliranno sul palco dell’O2 Forum Kentish Town di Londra per uno speciale concerto celebrativo dedicato all’album. Tra i partecipanti figurano il tastierista fondatore Simon Brenner, Phil Ramocon e Ian Curnow, affiancati da Sophie Barker (Zero 7), Gale Paridjanian (Turin Brakes), Tim Eisenburg (Sweet Billy Pilgrim), Chris Hampson e Jacob Brown.
La serata vedrà inoltre la partecipazione di ospiti speciali come Ed Harcourt, Fyfe Dangerfield dei Guillemots e Mark Gardener dei Ride, che prenderanno parte alle esibizioni insieme alla band.
Mark Hollis, voce e principale autore dei Talk Talk, è scomparso nel febbraio 2019 all’età di 64 anni dopo una malattia, lasciando un’eredità artistica fondamentale nella storia del rock contemporaneo.

Il disco

La muta artistica dei Talk Talk è un fenomeno affascinante. La band inglese accantona verso la metà degli anni 80 le meraviglie synth-pop da “classifica”, sfornate in particolare nel secondo disco, “It’s My Life”, dirigendosi con grazia divina verso una formula melodicamente sognante, intrinsecamente delicata e articolata. Il gruppo del rimpianto Mark Hollis costituisce ancora oggi una vera e propria singolarità. La sua seconda vita anticipa anche i classici umori post-rock, costituendo un esempio luminosissimo di libertà compositiva incondizionata da tramandare ai posteri. Il percorso seguito dal gruppo inglese per cambiare definitivamente pelle è un tracciato dai mille colori. Un sentiero i cui fiori in fiore emanano profumi estasianti. Il cammino che porterà Hollis e soci all’Eden figurato del capolavoro del 1988 è quantificabile proprio nelle otto tracce di “The Colour Of Spring”. La terra di mezzo, per dirla alla Tolkien. L’albero da cui trarre linfa vitale per il futuro. È infatti grazie a questo disco che i Talk Talk deviano la propria direzione. È soprattutto nelle sue pieghe che si ritrovano sia i semi che i germogli di un avvenire distante non poco dal primo passato. Con la collaborazione di un guru del rock come Steve Winwood (Traffic).