Damon Albarn: guarda la performance a sorpresa alla première di “Artificial” di Luca Guadagnino

06-10-2026

Damon Albarn ha regalato una performance a sorpresa alla première mondiale di “Artificial”, il nuovo film di Luca Guadagnino dedicato all’intelligenza artificiale e incentrato sulla figura di Sam Altman, co-fondatore ed ex Ceo di OpenAI. Il musicista britannico, autore anche della colonna sonora della pellicola, si è esibito al pianoforte alla Alice Tully Hall, accompagnato dal Brooklyn Youth Chorus e da un vibrafonista, in occasione della presentazione del film al New York Film Festival.
L’apparizione è arrivata nel mezzo degli impegni dal vivo di Albarn con i Gorillaz: dopo il concerto di domenica a Toronto e prima della successiva tappa a Cleveland. Alla première il leader dei Blur ha preso parte anche al Q&A insieme a Guadagnino, allo sceneggiatore Simon Rich e ad alcuni degli interpreti, tra cui Andrew Garfield, Yura Borisov e Cooper Hoffman.
Ecco qui sotto alcuni video della performance di Damon Albarn.

A raccontare la nascita della collaborazione è stato lo stesso Guadagnino, che si è dichiarato da tempo estimatore della musica e della scrittura di Albarn, in particolare della sua capacità di creare mondi mettendo in relazione elementi apparentemente opposti, dalle orchestrazioni sinfoniche all’elettronica. “Sono un po’ megalomane, per cui mi sono detto: perché no?”, ha scherzato il regista spiegando la decisione di chiedergli di comporre le musiche di “Artificial”.
Per Guadagnino, il ruolo della colonna sonora è tutt’altro che accessorio. “Il contributo di Damon è quanto di più vicino si possa essere a una profonda umanità in un mondo che, in qualche modo, dimentica cosa significhi essere umani”, ha spiegato. Secondo le prime testimonianze, le composizioni di Albarn attraversano in modo sostanziale l’intero film e, considerate nel loro insieme, assumono quasi la forma di un album autonomo.

Albarn ha ammesso di avere inizialmente qualche dubbio sull’incarico. “Non pensavo che sarei stato in grado di mettere assieme una colonna sonora decente”, ha raccontato. L’incontro con Guadagnino ha però cancellato rapidamente le esitazioni: “This is the guy for me”.
Il musicista ha definito la lavorazione un “viaggio emotivo”, nato intorno a un film che affronta quello che considera un “momento critico” della società contemporanea, cercando però di mantenere in equilibrio cupezza e senso dell’umorismo. Per descrivere la propria percezione dell’intelligenza artificiale, Albarn è ricorso infine a un’immagine fiabesca: “Mi fa pensare allo specchio di Biancaneve: è tutto quello che vuoi essere”.

La performance newyorkese ha così offerto una prima anticipazione dal vivo di uno degli elementi centrali di “Artificial”: una colonna sonora attraverso la quale Albarn prova a introdurre una componente profondamente umana nel racconto di Guadagnino sull’ascesa dell’intelligenza artificiale.

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