Devendra Banhart torna in Italia con due date

28-04-2026
Devendra Banhart annuncia il ritorno in Italia con due date del Solo Summer Tour 2026. Il cantautore statunitense, tra i nomi più riconoscibili del freak folk e della stagione definita New Weird America, sarà in concerto sabato 27 giugno all’Anfiteatro del Venda di Galzignano Terme (Padova) e martedì 30 giugno alla Casa del Jazz di Roma. I biglietti saranno disponibili online su Vivo Concerti a partire da martedì 28 aprile 2026 alle ore 11, mentre la vendita nei punti autorizzati partirà da domenica 3 maggio.

L’ultimo lavoro in studio di Banhart resta "Flying Wig" (2023), disco che ha introdotto elementi più marcati di matrice anni Ottanta all’interno del suo lessico sonoro. Prodotto da Cate Le Bon, l’album alterna ballate sospese a passaggi più essenziali, con richiami al post-punk e a un’estetica sonora più rarefatta rispetto al passato.
L’esordio di Banhart risale ai primi anni Duemila su Young God con "Oh Me Oh My… The Way The Day Goes By The Sun Is Setting Dogs Are Dreaming Lovesongs Of The Christmas Spirit", titolo emblematico di una fase iniziale segnata da registrazioni lo-fi e da una scrittura fortemente istintiva. Nel corso degli anni Banhart ha intrecciato collaborazioni con figure come Vashti Bunyan, Yoko Ono, Os Mutantes, ANOHNI, Caetano Veloso e Beck.

Accanto all’attività musicale, Devendra Banhart sviluppa da sempre una produzione visiva parallela: i suoi disegni distintivi, minuziosamente tracciati a inchiostro e spesso enigmatici, sono stati esposti in gallerie di tutto il mondo, tra cui Art Basel a Miami, il San Francisco Museum of Modern Art, il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, oltre alla Nicodim Gallery. San Francisco ha avuto un’influenza indelebile su Banhart: il suo stile eccentrico e flamboyant, che ha affascinato anche il mondo della moda è stato in parte ispirato dalla cultura del cross-dressing sovversivo della leggendaria troupe performativa The Cockettes.
Banhart ha abbracciato una gamma sorprendentemente ampia di idee musicali, dal folk al blues fino all’avanguardia. Tra le sue influenze c’è Arthur Russell, artista eclettico difficile da classificare, e ha contribuito a riportare alla ribalta figure dimenticate come Vashti Bunyan, di cui ha sostenuto il folk psichedelico

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