A Las Vegas, durante le celebrazioni del 4 luglio, Miley Cyrus ha inserito in scaletta una scelta inattesa: "Heaven Or Las Vegas" dei Cocteau Twins. L’esibizione si è svolta all’Ayu Dayclub del Resorts World Las Vegas, in occasione dell’opening del weekend festivo. Nel corso del concerto, la cantante americana ha tenuto fede alla sua recente abitudine a rileggere brani altrui, sorprendendo il pubblico con un classico dream-pop del 1990. Prima di attaccare il pezzo, Cyrus ha ironizzato sulle critiche ricevute per le numerose cover: "Ora farò una classica cosa alla Miley — no, non mi mostrerò le tette o qualcosa del genere — ma canterò una canzone che nessuno conosce. Però la conoscerete dopo stasera. Ho visto i tweet: 'Smettila di fare cover', ma poi continuate a chiedere 'Jolene'. Questa è per me. Si chiama 'Heaven Or Las Vegas', per ovvie ragioni". Guarda qui sotto Miley Cyrus che canta "Heaven Or Las Vegas" dei Cocteau Twins.
Durante il set domenicale, l'ex-star della Disney ha proposto anche riletture di Blondie, dei Guess Who e della sua madrina Dolly Parton, confermando un repertorio sempre più trasversale. Negli ultimi mesi Cyrus ha alternato registri diversi: dal tributo a Cher con "Believe" per il Pride Month alle versioni di brani dei Nine Inch Nails e dei Mazzy Star. Parallelamente, è coinvolta nella ristampa celebrativa del "Black Album" dei Metallica, in uscita il 10 settembre: insieme a Elton John, Yo-Yo Ma, Robert Trujillo, Chad Smith e WATT ha pubblicato una nuova versione di "Nothing Else Matters". Miley Cyrus, insomma, ama sorprendere. In occasione dell’annuncio del suo nuovo album "Something Beautiful", ha spiazzato tutti dichiarando di volersi ispirare addirittura al leggendario concept-album del 1979 dei Pink Floyd "The Wall" e al film di Alan Parker che lo accompagnava. A quanti strabuzzavano gli occhi e si davano di gomito abbozzando qualche risatina di scherno, ha rifilato effettivamente il suo primo vero concept-album, corredato anche da un film presentato in sala come progetto multimediale. Ma non è tutto. Nella deluxe edition, Miley ha sfoderato due inediti a sorpresa che sono altrettanti duetti intergenerazionali con mostri sacri del rock: “Secrets”, realizzato insieme a Lindsey Buckingham e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac (con videoclip diretto da Cyrus insieme a Jacob Bixenman e Brendan Walter) e “Lockdown”, una suite psichedelica di ben 13 minuti che vede la partecipazione – tanto per cambiare - di David Byrne, già suo partner live in una cover di “Let’s Dance” di David Bowie. Prodotto con Shawn Everett e il regista Panos Cosmatos, “Something Beautiful” si era presentato come un’opera ambiziosa, glamour e ricca di riferimenti pop. Tra soft rock, r’n’b, synth-pop ed elettronica, il disco ha segnato una svolta nella carriera di Cyrus, tra momenti di ispirazione e qualche eccesso produttivo. La nuova versione aggiunge due brani che ne ampliano il respiro rafforzandone il carattere sperimentale.