Noel Gallagher è stato ospite di Amelia Dimoldenberg nell’ultima stagione di “Chicken Shop Date”, il popolare format di interviste ambientato nei fast food britannici. Tra battute e confessioni, il chitarrista degli Oasis ha parlato della reunion con il fratello Liam, del futuro della band e del rapporto con Paul McCartney. Qui sotto il video dell’intervista.
Interrogato su quanto tempo sia opportuno aspettare prima di riportare in vita un progetto concluso, Noel ha risposto ironicamente: “Sedici anni”, riferendosi alla lunga separazione degli Oasis prima del ritorno sulle scene nel 2025. Ma il musicista ha anche spiegato perché la reunion abbia funzionato: “Devi soltanto sperare di riuscire a fare quello che stai cercando di fare almeno bene quanto lo facevi una volta. Nel caso degli Oasis, dopo forse una settimana di prove era già evidente che saremmo stati bravi come un tempo, se non addirittura migliori”.
Quanto alla difficile convivenza artistica con Liam, Noel ha ammesso di aver dovuto modificare il proprio atteggiamento: “Credo che bisogna essere pronti a scendere a compromessi, una cosa in cui normalmente non sono molto bravo. Ma penso che con l’età si migliori”.
Gallagher ha inoltre rivelato di avere “tonnellate di materiale inedito”, senza però precisare se si tratti di canzoni destinate agli Oasis. Parlando di “Champagne Supernova”, ha confessato di non aver mai compreso fino in fondo il significato di alcuni versi: “Negli anni 90 era una canzone senza senso, poi ha assunto un significato più profondo per una nuova generazione. Io continuo a non avere idea di cosa voglia dire ‘Slowly walking down the hall, faster than a cannonball’. Penso sia un riferimento alla droga”.
Non sono mancati aneddoti personali, dal rapporto con Paul McCartney, che lo chiama affettuosamente “Nolo”, alla vita familiare che lo riporta rapidamente con i piedi per terra dopo i grandi concerti. “Una domenica abbiamo suonato davanti a 90mila persone a San Paolo. Martedì mattina ero già a casa a discutere con i miei due figli per gli ultimi Coco Pops rimasti nella scatola. Quarantotto ore prima avevo il mondo in mano sul palco, e adesso litigavo per dei cereali”.
L’intervista, ripresa da NME, arriva mentre gli Oasis si preparano al nuovo imponente tour “Live ’27”, che comprenderà undici concerti all’Etihad Stadium di Manchester e sei a Knebworth, oltre alle date europee, comprese quelle italiane. Noel ha già promesso spettacoli ancora migliori rispetto al ritorno del 2025, mentre resta aperto l’interrogativo su eventuali nuove canzoni. Liam, dal canto suo, ha recentemente dichiarato di non immaginare un ulteriore tour senza nuovo materiale discografico, lasciando intendere che “Live ’27” potrebbe anche essere l’ultimo della band.
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