Stewart Copeland è tornato a parlare della turbolenta reunion dei Police, raccontando le tensioni che accompagnarono il tour mondiale del 2007-2008, a oltre vent’anni dallo scioglimento della band. Ospite del podcast “The Magnificent Others” di Billy Corgan (The Smashing Pumpkins), il batterista ha ricordato come il ritorno sul palco insieme a Sting e Andy Summers sia stato un enorme successo commerciale, ma anche un’esperienza segnata da frequenti litigi. Qui sotto il video integrale del loro dialogo.
La tournée, con oltre 150 concerti in 27 Paesi e incassi vicini ai 362 milioni di dollari, è stata una delle più redditizie della storia del rock. Eppure, secondo Copeland, la magia musicale dei Police non era più quella di un tempo. “Non eravamo più una band altrettanto valida, perché nel frattempo ci eravamo allontanati. Non avevamo più la stessa intesa, non eravamo più interdipendenti. Ma le canzoni erano ancora fantastiche, così come l’atmosfera creata dal pubblico”, ha spiegato. “Credo che siamo tutti molto felici di averlo fatto, anche se ci sono state delle vere e proprie sfuriate”.
Al centro delle tensioni c’era soprattutto il rapporto con Sting, già determinante nella crisi che aveva portato alla fine del gruppo negli anni Ottanta. Copeland ha ammesso che le loro divergenze artistiche erano rimaste sostanzialmente immutate: “Siamo su questo pianeta come musicisti per ragioni diverse. Non abbiamo la stessa missione”.
Per cercare di gestire i conflitti durante la reunion, i due arrivarono persino a sottoporsi a una terapia di gruppo. “Ci siamo seduti a gambe incrociate, con l’incenso, la musica new age e quella da massaggi in sottofondo, mettendoci le mani sul cuore e guardandoci negli occhi”, ha raccontato divertito il batterista. “E ha funzionato! Mio Dio, allora non sei davvero un bastardo! Pensavo che il problema fosse proprio quello”.
La terapia non cancellò le divergenze, ma aiutò entrambi a comprenderle e ad affrontarle con maggiore serenità. Del resto, ha aggiunto Copeland, nessuno dei due è capace di mantenere a lungo il rancore: “Fortunatamente abbiamo entrambi una riserva di bile molto limitata. Nessuno di noi riesce a sostenere una scenata per più di venti minuti. Dopo venti minuti finiamo per abbracciarci”.
Oggi i rapporti tra i tre ex-Police sono amichevoli, ma l’ipotesi di un’altra reunion continua a essere esclusa. Copeland, attualmente impegnato nello spettacolo autobiografico “Have I Said Too Much?”, nel quale ripercorre la propria carriera attraverso racconti, fotografie e filmati, ha ribadito che i tre funzionano decisamente meglio come amici che come compagni di band. La reunion del 2007-2008 resta dunque, almeno per il momento, l’ultimo capitolo dal vivo della storia dei Police.
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