Nella nostra
panoramica internazionale sul 2025 non ci siamo dimenticati di ricordare anche la
classifica di Paste, testata musicale che, seppur lontana dal peso specifico di Pitchfork, Nme o Rolling Stone, mantiene sempre un'identità e un'autorevolezza riconoscibili. Quella graduatoria incoronava al numero uno
Nourished By Time con "The Passionate Ones". Ma la specialità più attesa del magazine statunitense è il tradizionale editoriale dedicato al peggio dell’anno.
La lista dei 15 peggiori album del 2025 restituisce una fotografia impietosa dello stato dell’industria musicale: da un lato un
mainstream che macina numeri replicando formule industriali, dall’altro un indie ormai “emerso” che, una volta raggiunta la visibilità, sembra aver smarrito urgenza e direzione. I nomi coinvolti non sono marginali:
Arcade Fire,
Tame Impala,
Taylor Swift, mgk e Kesha finiscono tutti sotto la lente di una critica feroce che non concede attenuanti.
Il tono, come da tradizione, è spesso caustico ma mirato, come quando Taylor Swift viene descritta come una popstar disallineata rispetto al proprio pubblico e a sé stessa, intrappolata in un vuoto perfettamente confezionato, con testi che scivolano in un erotismo involontariamente caricaturale.
Ecco allora la classifica dei 15 peggiori album del 2025, secondo Paste magazine (
qui il servizio completo).
- Arcade Fire – Pink Elephant
- Sleep Token – Even in Arcadia
- Taylor Swift – The Life of a Showgirl
- Will Smith – Based On a True Story
- Sun Kil Moon – All the Artists
- Morgan Wallen – I’m the Problem
- Rebecca Black – SALVATION
- Jessie Murph – Sex Hysteria
- Alex Warren – You’ll Be Alright, Kid
- mgk – lost americana
- Benson Boone – American Heart
- Frankie Grande – Hotel Rock Bottom
- Self Esteem – Complicated Woman
- Tame Impala – Deadbeat
- Kesha – Period