Dopo le
indiscrezioni sulle trattative dei giorni scorsi, ora è arrivata l'ufficialità: i
Pink Floyd hanno ceduto il loro catalogo a Sony Music per 400 milioni di dollari. A riferirlo è il Financial Times. La major, guidata da Rob Stringer, ha ottenuto i master, i diritti connessi e i diritti di immagine della leggendaria formazione inglese, che coinvolge
Roger Waters,
David Gilmour,
Nick Mason e gli eredi di Richard Wright e
Syd Barrett. Restano però escluse dall’accordo le edizioni musicali.
Il successo dell'operazione è stato facilitato dal sostegno finanziario di Apollo, un private equity che nel luglio scorso aveva investito 700 milioni di dollari per aiutare Sony Music ad acquisire cataloghi musicali.
Un ostacolo significativo nelle negoziazioni era stato rappresentato dalle tensioni tra l'ex-leader
Roger Waters, cofondatore del gruppo nel 1965, e il chitarrista
David Gilmour, che si è unito nel 1967. Di recente, Gilmour, tornato con un album solista nel 2024 ("
Luck And Strange"), aveva dichiarato a Rolling Stone di essere favorevole alla vendita del catalogo, non tanto per motivi finanziari, ma proprio per porre fine alle controversie legate alle decisioni comuni all'interno della band. "Questo sarebbe il mio sogno", ha aggiunto.
Si parlava da anni di una possibile vendita del catalogo dei Pink Floyd, con altri potenziali acquirenti come Hipgnosis, Warner Music e Bmg che nel 2022 si erano contesi l'affare senza successo. Ora, Sony Music è riuscito a spuntarla.
Il colosso giapponese, che ha già acquistato i diritti musicali di artisti come
Bruce Springsteen e
Bob Dylan, sembra intenzionato a investire anche nel catalogo dei
Queen, per il quale potrebbe sborsare un miliardo di dollari, grazie al supporto finanziario del gruppo di private equity Apollo. Il catalogo musicale dei Queen è uno degli ultimi grandi rimasti sul mercato e, a causa delle divergenze tra i membri sopravvissuti della band, è anche uno dei più difficili da negoziare.