Robert Plant alla Bbc: “Essere il frontman dei Led Zeppelin è stato logorante. Eravamo come il meteo”

10-09-2025
Robert Plant, in vista dell’uscita a fine mese del suo nuovo album “Saving Grace” per Nonesuch, ha raccontato i suoi esordi nei Led Zeppelin e il nuovo progetto che lo vede protagonista. In un’intervista alla Bbc, Plant ha ricordato il peso di essere il frontman della band: "Io e Bonham avevamo vent’anni quando è nata 'Good Times, Bad Times'. Essere l’unico lì davanti, in mezzo a quel muro di suono, è stato davvero logorante". Non tutte le esibizioni, ha aggiunto, erano leggendarie: "Eravamo come il meteo, a volte magnifici, altre molto meno".
Robert Plant, che ha da poco compiuto 77 anni, ha chiarito ancora una volta che i Led Zeppelin non torneranno insieme. L’ultimo e definitivo capitolo della band si è svolto il 10 dicembre 2007 alla O2 Arena di Londra, in un concerto-tributo ad Ahmet Ertegun con Jason Bonham alla batteria al posto del padre John. Per Plant quella serata rappresentava un vero addio: “La responsabilità era verso noi stessi, per farlo bene, con abbastanza sentimento… Era un addio: addio ad Ahmet, addio a tutto. Ha funzionato, è stato bello, e quello era tutto”.
Nonostante le offerte per un tour mondiale, Plant ha sempre rifiutato: fare i Led Zeppelin “tanto per farlo” non corrispondeva allo spirito della band. Anche Jimmy Page ha confermato che il futuro dei Led Zeppelin è nel passato, chiudendo definitivamente la porta a una reunion.

Parallelamente, Plant ha presentato “Chevrolet”, rilettura di “Hey Gyp (Dig The Slowness)” di Donovan, a sua volta derivata dal blues di Memphis Minnie e Kansas Joe McCoy. "Conoscevo la versione di Donovan, ma solo di recente ho scoperto le sue vere radici", ha spiegato.
I Saving Grace, formati insieme a Suzi Dian, Oli Jefferson, Tony Kelsey, Matt Worley e Barney Morse-Brown (qui il live report dell'esibizione a Roma), uniscono folk, blues e tradizione americana. Nei concerti trovano spazio anche brani Zeppelin come “The Rain Song” o “Friends”, reinterpretati senza intenti nostalgici. "Non è questione di hit – ha detto Plant a Mojo – ma di come certe canzoni parlano ancora oggi. “For Your Life” o “Achilles Last Stand” restano straordinarie".
Dopo l’anteprima al Lucca Summer Festival, la band porterà il nuovo repertorio in tour negli Stati Uniti.
“Saving Grace” verrà pubblicato il 26 settembre per l’etichetta Nonesuch. A fare da apripista è la cover di "Everybody’s Song", brano dei Low già proposto dal vivo nel 2020, ora finalmente disponibile in versione ufficiale. Il video che accompagna il singolo è firmato da Robert Edridge-Waks (guardalo qui sotto).



Si tratta del primo lavoro discografico di Plant dopo “Raise The Roof”, realizzato nel 2021 in collaborazione con Alison Krauss. A differenza di quel progetto, “Saving Grace” non si presenta come un disco solista, ma come frutto di un collettivo vero e proprio. Al fianco di Plant ci sono la cantante Suzi Dian, il batterista Oli Jefferson, il chitarrista Tony Kelsey, il polistrumentista Matt Worley e il violoncellista Barney Morse-Brown.
L’album propone un repertorio fortemente radicato nella tradizione folk e blues, con rivisitazioni di brani di Memphis Minnie, Bob Mosley (dei Moby Grape), Blind Willie Johnson, The Low Anthem, Martha Scanlan e altri, insieme ad alcune riletture di canti popolari.

Di seguito, la tracklist completa e la copertina:
  1. Chevrolet
  2. As I Roved Out
  3. It’s A Beautiful Day Today
  4. Soul Of A Man
  5. Ticket Taker
  6. I Never Will Marry
  7. Higher Rock
  8. Too Far From You
  9. Everybody’s Song
  10. Gospel Plough

 

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Nel frattempo, per celebrare il cinquantesimo anniversario di “Physical Graffiti”, i Led Zeppelin annunciano la pubblicazione di un nuovo Ep live, in uscita il 12 settembre in vinile 12" da 180 grammi, cd e digitale. Nella stessa data sarà disponibile anche un’edizione aggiornata del cofanetto “Physical Graffiti Deluxe Edition” del 2015, che include l’album originale in triplo vinile con il disco bonus e una replica del poster promozionale d’epoca.
Il nuovo Ep raccoglie quattro esibizioni dal vivo tratte da due concerti storici: "In My Time Of Dying" e "Trampled Under Foot", registrate all’Earl’s Court di Londra nel 1975, e "Sick Again" e "Kashmir", tratte dal leggendario show di Knebworth del 1979. Queste versioni erano apparse in precedenza solo nel Dvd “Led Zeppelin” del 2003 e vengono ora pubblicate per la prima volta in formato audio su cd, vinile e digitale.

Pubblicato il 24 febbraio 1975 negli Stati Uniti e pochi giorni dopo nel Regno Unito, “Physical Graffiti” fu accolto immediatamente con entusiasmo, conquistando un disco di platino già al momento dell’uscita e arrivando, nel tempo, a totalizzare ben 17 certificazioni. Con i suoi quindici brani, il doppio album rappresenta una delle opere più ambiziose e rappresentative della band, un viaggio musicale che spazia dal rock viscerale di "Custard Pie" alle suggestioni orientaleggianti di "Kashmir", passando per il groove funk di "Trampled Under Foot". “Passa da un estremo all’altro, ma allo stesso tempo è chiarissimo che si tratta dei Zeppelin… Adoro l’album e funziona benissimo come doppio. Ci sono brani davvero strepitosi e ruggenti”, ha dichiarato Robert Plant.
Il disco comprende sia nuove composizioni – come "Kashmir", "Ten Years Gone", "The Wanton Song", "Sick Again" e "In My Time Of Dying" – sia materiale inedito proveniente da precedenti sessioni, tra cui "Houses Of The Holy", "Down By The Seaside", "Night Flight" e "Bron-Yr-Aur", registrate tra il 1970 e il 1972 durante i lavori per gli album precedenti.
Jimmy Page diede avvio al progetto nell’estate del 1973, lavorando nel suo studio casalingo nel Sussex. Le prime sessioni si svolsero nell’ottobre dello stesso anno a Headley Grange, con il Mobile Studio di Ronnie Lane, e proseguirono nel gennaio 1974. Le sovraincisioni e il mix finale furono completati agli Olympic Studios di Londra nel luglio dello stesso anno. “Avevamo abbastanza materiale per un LP e mezzo, così ho pensato: ‘Facciamone un doppio e usiamo anche alcune tracce precedenti che non avevamo mai pubblicato’. Per me la sequenza dei brani è sempre stata fondamentale: fa parte del mio ruolo di produttore”, ha spiegato Page.
“Physical Graffiti” fu il primo doppio album della band e anche la prima pubblicazione della loro nuova etichetta, la Swan Song, lanciata ufficialmente nel maggio 1974. L’uscita dell’album venne annunciata il 13 novembre di quell’anno.
Ecco la tracklist ufficiale del "Live Ep" dei Led Zeppelin.

Cd/ Digitale
  • In My Time Of Dying (Earl’s Court, 1975)
  • Trampled Under Foot (Earl’s Court, 1975)
  • Sick Again (Knebworth, 1979)
  • Kashmir (Knebworth, 1979)

Vinile 12” – Lato A (Earl’s Court, 1975)

  • In My Time Of Dying
  • Trampled Under Foot
  • Lato B (Knebworth, 1979)
  • Sick Again
  • Kashmir

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