Ben Harper

Diamonds On The Inside

2003 (Virgin) | soul-rock

Ben Harperè un virtuoso nel vero senso del termine. Non solo abile a suonare il suo strumento preferito, la chitarra, ma soprattutto un uomo onesto e sensibile, che affronta il lavoro del musicista con grande dignità e umiltà. Ma anche con istinto e profondo amore per tutta la musica, che con tali presupposti, ha assunto sempre un carattere mistico, intenso e pieno di speranza. La sua è un'eterna ricerca. Dentro di sé e intorno a sé. E anche la sua musica riflette questo suo viaggio. Harper è un cantautore onnivoro che sin dagli esordi ha affascinato per quella sua abilità ad assorbire differenti e contrastanti generi musicali, facendoli confluire poi in progetti ben calibrati. Fuggendo comunque da un sound contemporaneo e urbano tipico come l'hip hop e orientandosi verso uno più classico. Folk e blues soprattutto, ma anche rock, soul, reggae e così via. La registrazione di "Diamonds On The Inside", il suo quinto album, è avvenuta in un momento della storia americana non facile, per cui non poteva riversare quell'entusiasmo sfrenato che lo ha sempre contraddistinto. Rimane però eccelsa la sua professionalità che lo porta sempre a curare tutti gli aspetti di un'operazione discografica. Qui è l'unico produttore. Ha scritto, suonato e cantato tutte le canzoni, aiutato dai soliti esperti musicisti come il bassista Juan A. Nelson e il batterista Oliver Charles.

Rispetto ai lavori precedenti "Diamonds On the Inside" è un lavoro più riflessivo. Questo non toglie, però, che tutto è stato armoniosamente intrecciato. Musicalmente è il suo lavoro più ricco e denso di sonorità. E le sue ballate acustiche vanno dritto al cuore anche grazie a liriche intensissime e delicate, piene di ottimismo e speranza. A cominciare dal primo singolo estratto, omaggio a Bob Marley, "With My Own Two Hands". E a esaltare quella forza interiore che deve risplendere come un diamante, non solo recupera suoni e versi di reminiscenza dylaniana nella title track ma anche il gospel in "When it's Good" e i cori dei padri africani della preghiera "Picture Of A Jesus", in cui si sente l'influenza di Paul Simon così come in "Blessed to Be Witness". Mentre l'acustica "Amen Omen" deve qualcosa a certe ballate dei Rolling Stones. E ancora sonorità della Motown in "Bring The Funk" e "Brown Eyed Blues". Addirittura il Lenny Kravitz degli inizi rivive in "Touch From Your Lust". Insomma, un universo emozionante che rapisce immediatamente anche per la voce di Harper, duttile, attenta a varie tonalità e alle sfumature.

Nella sue corde vocali tutti i lampi e il dolore della lotta per un mondo dove regni l'armonia e l'amore. Nell'ultimo brano, "She's Only Happy In the Sun", “…Every Time I Hear You Laughing It Makes me Cry...”. Si vivono giorni così poco felici che un sorriso sereno può addirittura provocare un pianto liberatorio.

(28/10/2006)

  • Tracklist

1 With My Own Two Hands
2 When It's Good
3 Diamonds On The Inside
4 Touch From Your Lust
5 When She Believes
6 Brown Eyed Blues
7 Bring The Funk
8 Everything
9 Amen Omen
10 Temporary Remedy
11 So High So Low
12 Blessed To Be A Witness
13 Picture Of Jesus
14 She's Only Happy In The Sun

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