Punck

Nowhere Campfire Tapes

2005 (Ctrl+Alt+Canc/ Afe) | folktronica

Terza uscita con lo pseudonimo Punck per Adriano Zanni, artista attivo nella scena elettroacustica italiana fin dalla prima metà degli anni 90.
Dopo l'esordio "Mu", uscito nel 2002 su supporto cd-r, segue il 3 pollici "A Movie Without Images" su etichetta Ctrl+Alt+Canc, piccola netlabel fondata dallo stesso Zanni e dedita alla diffusione di suoni sperimentali che, tra le altre cose, annovera nel suo catalogo anche gli Ovo di Bruno Dorella e i Sinistri.
"Nowhere Campfire Tapes" è quindi una produzione matura di un artista conscio dei propri mezzi e del proprio retroterra, musicale e non.

Il punto di partenza è una dimensione prettamente casalinga e territoriale, intrisa di trame familiari e ricorrenti nell'immaginario dell'artista di Ravenna.
Il rapporto tra elemento acqua e ambiente circostante è il filo conduttore che lega i quattro brani del cd.
Acqua e vita, l'uomo e il tutto.
Il senso e lo spirito del field recording rivivono e vengono anzi amplificati dalla dimensione elettronica.
I 12 minuti di "Almost Anything" si aprono con un fruscio al quale si sovrappongono poi concretismi e frequenze, quindi pioggia, linfa vitale in mezzo a tanta fredda tecnologia.
Nella seconda traccia, "Adriatico Lisergico", l'elemento acqua domina. Il mare in sottofondo e voci che si perdono in glitch, elementi importantissimi, suoni che richiamano un immaginario "homemade" ricco di semplicità nello sperimentare, ma allo stesso tempo altamente efficace e soprattutto evocativo, ideale punto di connessione tra musica e scenario.
Il campfire che ricorre nel titolo, in poche parole, suoni elettronici resi umani, compito non esattamente facile.
Pioggia che va e viene, che si alterna alle parole di Paolo Ippoliti in "Tsunami Notes", minacciosa come la tempesta a cui si ispira, senza che per questo si debba ricorrere a esagerazioni.
Il senso di catastrofe è dato dalla contrapposizione tra il suono di un rigagnolo d'acqua e un fischio a frequenze sempre più alte, un aereo (?) sullo sfondo, davvero molto bello.

Il tutto si chiude con "Almost Nothing" che risulta essere la traccia più "facilmente" riconducibile a parte della musica cui Punck trae ispirazione, la Raster Noton e l'elettro-acustica di inizio Novanta.
Un facilmente virgolettato, perché l'esperienza uditiva è sempre abbastanza inusuale.
E sono proprio i suoni "fatti in casa" (il rumore di una macchinina radiocomandata, un carrello elevatore?) a spiazzare, a rendere quasi gravoso il compito di ricondurre tutto a forme sonore già sentite.
Armato "solamente" di laptop e microfono, Zanni riesce nel non facile compito di miscelare elettronica e umanità senza per questo risultare pretenzioso e scontato.
Bel disco davvero, approfittatene.
  • Tracklist
  1. Almost Anything
  2. Adriatico Lisergico
  3. Tsunami Notes
  4. Almost Nothing
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