Lezioni di suono Type nall’ennesima potenza. Ambient caliginosa (come da copertina) e discretamente oscura per questa collaborazione tra Aaron Martin & Machinefabriek, che integrano le loro visioni in due lunghe suite plumbee, inafferrabili, dagli umori malinconici. Le improvvisazioni di Martin disegnano bozzetti melodici minimali, mentre l’elettronica di Machinefabriek ne avvolge i riverberi in abissi di field recordings che sembrano provenire da mondi ultraterreni.
Si alzano le nebbie in “Cello Recycling”, quando un drone estatico satura lo spazio d’ascolto non lasciando via d’uscita, salvo poi stemperarsi in tristi frasi di violoncello, con glitch tutt’intorno che sgrattugiano e fibrillano. Quasi sottopelle “Cello Drowning”, tra loop basinskiani e rumori concreti di ruscelli che scorrono, ad accompagnare, ancora, il lamento d’archi di Martin. Il freddo penetra dolcemente nelle ossa, l’autunno è alla porte.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
30/04/2026
Will Oldham si reinventa: una due giorni a Los Angeles con una sezione fiati a supporto
Il desiderio di commemorazione di Carsten Nicolai recupera la collaborazione perduta a tre anni dalla scomparsa dell'amico
Una formula consolidata che non incide più: urge un cambio di rotta per Simon Green
Torna il grande occult rock della band di Cambridge, tra rabbia politica e produzione analogica
Una via di mezzo tra un tributo all’America e una carnevalata caricaturale nel nuovo disco del musicista meneghino
Una critica in salsa italodisco al turismo più sfrenato
Free jazz energico e improvvisato, costruito sul dialogo fra composizione e libertà esecutiva
A un anno da "Get Sunk" nuova grintosa pubblicazione per il cantante dei The National