Bandabardo'

Ottavio

2008 (On The Road) | folk-rock

E’ un dramma teatrale, o meglio, pensato come tale, il nuovo disco della Bandabardò, alle prese con la vita e le opere di Ottavio, antieroe che nella commedia dell'arte rappresentava la maschera dell'innamorato.

Alla ricerca della felicità, Ottavio inizia il suo cammino sperimentando la durezza della vita, incontrando numerosi personaggi (ogni componente della band ne rappresenta uno) e finendo (ovviamente!) anche per innamorarsi, non ricambiato (e te pareva!), di una donna. A guidarci lungo questa avventura, c’è la musica di una band che non ha certo bisogno di presentazioni, ormai in “pista” da ben tre lustri.

Il divertimento è, ancora una volta, assicurato: basterebbe la sola ouverture di “Bambino” a chiarirlo, con la voce di Enrico "Erriquez" Greppi che gigioneggia, spassosa e con l’aiuto di Tonino Carotone, tra le pieghe di “Guaglione” di Renato Carosone, in un mix di napoletano, francese e chissà quant’altro… Ovviamente, questa è un’avventura, quindi non possono mancare i sapori da saloon western (“Bambine cattive”), le sarabande esaltate che prendono la rincorsa da danze fintamente austere (“Timido tango”) e le evanescenze irretite (“Balla ancora”) che tanto spazio concedono alla fantasia, al dolceamaro sapore della nostalgia.

Poi, ecco spuntare Georges Brassens (“La Mauvaise Réputation”), la rockeggiante “Lilù si sposa” e la vispa e trascinante “O’ guerriero ‘nnammurato”, e siamo nel bel mezzo di una festa di colori, tra coriandoli e palloncini, all’inseguimento del pazzo Ottavio, stanco un po’ di tutto e di tutti, tanto che “La Ballata di Don Gino” rientra tra i ranghi con toni soffusi, sebbene non manchi mai quel sentire grottesco che tanto di sé impregna l’opera in questione.

Ma si tratta di momenti, attimi in cui il cuore chiede riposo, perché, in fin dei conti, la vita deve essere spolpata fino al midollo, magari lontano dalla città (“Viva la campagna”), con un buon bicchiere di vino e sul piatto un vinile che omaggia Paolo Conte (“La Vedova Begbick“) o che ci accarezza con un lento d’altri tempi (“Porto Cabagna”). Come concludere il tutto, poi, se non alla loro maniera? Ecco, quindi, l’”Armistizio”, da fischiettare tutti insieme, allegramente.

Insieme al cd, troverete anche il DVD “La nascita di Ottavio”, in cui la band ci racconta la genesi del disco con fare divertito e, naturalmente, scanzonato.

(24/09/2008)

  • Tracklist
1. Bambino
2. Bambine Cattive
3. Timido tango
4. Balla Ancora
5. La Mauvaise Réputation
6. Lilù si Sposa
7. O’ Guerriero ‘nnammurato
8. La Ballata di Don Gino
9. Le Ballerine
10. Senza Parole
11. Viva la Campagna
12. La Vedova Begbick
13. Porto Cabagna
14. Armistizio

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