Free jazz color pece per Black Motor, formazione finlandese in giro già dal 2007 con diverse uscite, e all’esordio su Dreamheep.
Qui l’improvvisazione gioca un ruolo fondamentale, benché non manchino passaggi melodici gradevoli e liquidi che ricordano il Sun Ra “addomesticato” di “Lanquidity”.
Non particolarmente originali ma da seguire con attenzione, giacché questi tre ragazzi trovano un buon interplay soprattutto nei passaggi più concitati, segni di un ottimo affiatamento e di una discreta tecnica. Per adesso promossi con riserva.
17/03/2009
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese