Pete Greenwood

Sirens

2008 (Heavenly) | songwriter, alt-folk

E’ un disco che conforta l’anima l’esordio di Pete Greenwood, un chitarrista ventisettenne di Leeds.
Scoperto da Peter Astor (personaggio storico della Creation Records, nonché componente di Weather Prophets, Loft, Wisdom Of Harry, Ellis Island Sound), il chitarrista mostra subito il suo talento collaborando con i The See See ( band fondata dal leader del gruppo folk-psych Eighteenth Day Of May) e i Loose Salute (band formata da un ex-Slowdive e dal batterista dei Mojave 3). Il suo percorso musicale ricalca tutta la stagione del suono folk psichedelico inglese e americano, con una ovvia attenzione a geni come Bob Dylan, Nick Drake, Bert Jansch, Gram Parsons.

Il timore che l’opera prima di Pete Greenwood si potesse ridurre a una semplice rielaborazione dei suoi ispiratori è per fortuna subito messo in discussione dalla seconda traccia dell’album, “Negotiations And Last Words”, una ballad per voce e chitarra che contiene tutti gli elementi del "classico" e potrebbe far parte di qualsiasi grande album folk degli anni 60.
Tutte le dodici tracce ostentano comunque una buona scrittura: “Sirens” e “Wine And Rye” si evidenziano per una maggiore autonomia stilistica e per un timbro melodico più intenso e romantico, il tono delizioso che accompagna gli arrangiamenti è l’elemento chiave del suono di “Sirens”.

Altrove Pete mostra le sue capacità di chitarrista tra brevi strumentali (“A” e “B”) e composizioni più essenziali (“Heavy Eva” e “Any Given Day”), dove emerge il suo pregevole finger-picking.
C’e spazio per uno sprazzo nervoso e finemente psych nelle pieghe di “Bats Over Barstow” e anche per un delicato momento di malinconia in “For A Girl Like Mine”, brani che contribuiscono a consolidare l’ottima riuscita dell’album.

Pete Greenwood evita di realizzare una parodia dei suoi ispiratori, interpretandone la valenza contemporanea con disincanto e delicatezza. Qui troverete Bob Dylan senza rabbia, Nick Drake senza pessimismo, James Taylor senza melassa.
Il mondo musicale di “Sirens” offre un insieme di canzoni amabili, frantumato da fragili sprazzi di follia.

(06/12/2008)

  • Tracklist
  1. Sirens
  2. Negotiations And Last Words
  3. I Used To Be In A Band
  4. Any Given Day
  5. Wine And Rye
  6. A
  7. B
  8. Bats Over Barstow
  9. Heavy Eva
  10. The Bitter End
  11. For A Girl Like Mine
  12. Penny Dreadful  
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