NIK FREITAS - Sun Down

2008 (Team love)
pop

Dopo tre album, di cui uno autoprodotto, il californiano Nik Freitas grazie alla Team Love Records ottiene una maggiore attenzione da parte di pubblico e critica, il suo è un sound post-Beatles con sprazzi di canzone d’autore che vanno da Paul Simon a Elliott Smith armonizzato da influenze sixties.

Non è facile ottenere consensi con un pop delicato e derivativo, soprattutto se delle due menti dei Beatles attingi più a McCartney che a Lennon, ma grazie alla struttura low-fi degli arrangiamenti e ad alcune pregevoli canzoni, Nik Freitas cattura l’attenzione anche dei possibili detrattori.

Analizzandolo con attenzione, “Sun Down” è un disco non scevro da difetti: la struttura compositiva utilizza il mid-tempo in modo ripetitivo, stemperando la poetica dell’intimistica “What You Become” e togliendo brio alla gioiosa “Oh My God”, ma quello che sorprende è che l’album si fa comunque riascoltare con piacere grazie a un delicato suono d’insieme, che sembra essere contemporaneamente il più rilevante difetto e il più importante pregio dell’opera.

E’ proprio il fragile equilibrio sonoro che evidenzia i piccoli gioielli dell’album: l’iniziale “Sun Down”, un country-blues costruito su un pregevole finger-picking, è interpretato con malinconica passione.

Altro punto di forza è “See Me There”, che esplora tutte le possibilità del pop orchestrale anni 60 e del soul bianco con un impatto melodico intenso e privo di leziosità, mentre “Love Around” punta su atmosfere più corpose e suggestive grazie all’uso evocativo delle tastiere. Sono solo poche note mai invadenti, ma capaci di sottolineare la fragile emotività del testo.

“Sun Down” è un disco capace di affascinare l’ascoltatore, la sincera partecipazione emotiva copre gli inevitabili punti deboli del disco, e ti senti di perdonare l’ingenuo arrangiamento di “Sophie”, che con un maggior self-control poteva essere uno dei punti di forza dell’album, e invece si riduce a un rock-pop soffocato dai fiati, che strappa solo un sorriso; altresì sei pronto a farti cullare dalla delicatezza di “Shhh”, dove Nik azzarda nuove soluzioni, con l’obiettivo di descrivere la poesia che si cela dietro il silenzio.

Nik Freitas non è il nuovo genio della musica pop, e non credo che riuscirà a emergere dalla aurea mediocrità del suo passato, ma “Sun Down” è semplicemente un disco amabile, da gustare senza vergogna, un fresco e dissetante interludio in una marea di proposte ricche di ambizioni, ma spesso prive di comunicatività.

23/01/2009

Tracklist

  1. 1. Sundown
  2. 2. Oh My God
  3. 3. All the Way Down
  4. 4. What You Become
  5. 5. Sophie
  6. 6. Love Around
  7. 7. It Ain't Like That
  8. 8. See Me There
  9. 9. Comes to Me
  10. 10. Shhhh

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