Ronin

Vogliamo anche le rose Original Soundtrack

2008 (Warner) | film music, alt-folk

Dopo la consacrazione di “Lemming”, i Ronin sono chiamati a dirigere l’original score per una pellicola tutta italiana, “Vogliamo anche le rose” di Alina Marazzi. Già scomoda indagatrice della psicologia femminile nei docu-film “Un’ora sola ti vorrei” (2002) e “Per sempre” (2005), la giovane regista milanese in “Vogliamo anche le rose” imbastisce così una triplice storia di donne, in cui le protagoniste (Anita, Teresa e Valentina) non s’incrociano se non nel significato ultimo delle loro rispettive vicende: il rapporto tra la loro femminilità più intima e l’intorno sociale (conteso via via tra perbenisti, progressisti, sessisti, attivisti, uomini insensibili, etc.), colto in modo antitetico.

Cinematici fin dagli esordi, i Ronin realizzano qui un pastiche stilistico ingabbiato, vuoi soprattutto per le ragioni filmiche cui è legata la musica dell’albo. Fa una certa impressione sentire che i tre temi principali (“Tema di Anita”, “Tema di Teresa” e “Tema di Valentina”) sono fatti non grandemente musicali, tanto armonici sospesi in mezzo piano quanto piccoli adagi ambientali per riverberi accennati.

Se tracce del loro marchio si ritrovano discrete in “Grandi pensatori” e nel reggae tzigano di “Governo vecchio”, altri brani suonano effettivamente compromissori, come lo schizzo da camera di “La Fabbrica delle bambole”, o l’effetto reverse di “Sogni di Teresa”. Il surf retro di “La casalinga pasticciona” e il facile tango da balera di “La danza degli uomini” suonano persino fuori luogo.

A parte l’ovvia funzionalità d’accompagnamento, qui tradotta nella compilazione delle tracce non troppo orientata al godimento, la colonna sonora dota il semicolto patchanka della band (aumentata di Luca Galuppini alla sega, Andrea Cajelli ai piatti, Cristina Abati alla viola e Ivan Rossi alle registrazioni ambientali) di melanconia svanita in grigioso illanguidirsi. Oltre a Ovo e Bachi Da Pietra, questo è il Bruno Dorella più ricercatore del 2008, più accomunabile alla lucidità d’un Trovajoli che a Piccioni e Morricone. Produzione Mir con Rai Cinema, Ventura Film e Rtsi Televisione Svizzera, e il contributo dell’Ufficio federale della cultura di Berna.

(02/02/2009)

  • Tracklist
  1. Tema di X (intro)
  2. Tema di Anita
  3. La casalinga pasticciona
  4. La danza degli uomini
  5. Cinegiornale
  6. Here's To You
  7. Tema di Teresa
  8. Sogni di Teresa
  9. La Fabbrica delle bambole
  10. Tema di Valentina
  11. Governo vecchio
  12. Grandi pensatori
  13. Tema di X (titoli di coda)
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