RUMBLE STRIPS - Girls And Weather

2007 (Island)
pop, soul

Viene dal Devonshire una delle novità più interessanti e originali del panorama indie inglese, che non ha forse raccolto appieno, proprio in virtù della sua atipicità, l’attenzione e i consensi che meritava. Si chiamano Rumbe Strips e uno dei principali punti di forza del loro esordio risiede senza dubbio nel ricorso più che insistito ai fiati, i quali costutuiscono il perno dei loro variegatissimi e vivaci arrangiamenti. Di per sé questa scelta si rivela piuttosto controcorrente, soprattutto in un contesto altamente conservatore (nella forme e negli stili) come il cosiddetto indie ma il risultato sulla lunga distanza paga quasi sempre, vista l’immediata riconoscibilità e l’insospettata gradevolezza che i pezzi assumono sin dai primi minuti dell’ascolto, grazie ai cospicui inserti di trombe, tromboni e sassofoni.

La musica che ne deriva tende ad assumere un retrogusto suburbano e, per così dire, “Too Tone” (il cui lascito è tenuto ben presente) senza essere però troppo apertamente ska (a mancare del tutto è la pulsazione molle e lineare tipica dei ritmi caraibici) e i principali referenti vanno cercati soprattutto nei Madness (per l’approccio schiamazzante e burlone) e, in modo particolare, nei Dexys Mindnight Runners, gruppo fondamentale per la storia del pop britannico, che oggi si tende (grazie anche ad alcune opportune ristampe) a rivalutare ma che forse non ha ancora ottenuto i riconoscimenti che merita. La scelta di mettersi sulle tracce di uno dei grandi eccentrici e perdenti della storia del pop come Kevin Rowland, facendo tesoro dei suoi insegnamenti, depone certo a favore di questo gruppo che riesce così a far convivere in modo credibile nelle proprie partiture il calore e l’energia del soul con l’indole più sguaiata del rock stradaiolo.

I primi tre pezzi (rispettivamente “No Soul”, “Alarm Clock” e “Building A Boat”) conquistano con prepotenza e irrefrenabile passione l’attenzione dell’ascoltatore schiaffeggiandone per bene le orecchie a suon di colpi di sassofono e rasoiate di tromba. Da qui in poi il ritmo fondamentalmente non cala più e si ha quasi l’impressione di venire trascinati dentro il turbine di un’orchestrina da strada caracollante tra grovigli inestricabili di ottoni squillanti e generosi colpi di grancassa.

Più che un gruppo, questi Rumbe Strips sembrano una squadriglia di bersaglieri strombazzanti alla carica, e infatti tutte le canzoni (si ascoltino soprattutto “Girls And Boy In Love” o “Time”) vengono suonate come se i musicisti stessero correndo all’inseguimento di un assalto immaginario.

Quello che rimane è un canzoniere brioso, con arrangiamenti solidi e sempre ben curati, all’insegna della spensieratezza e del buon umore, per un disco forse un po’ troppo uniforme e prolisso, ma al tempo stesso fischiettabile, caotico, zingaresco e ipercinetico come tutti i dischi di una band giovane  all’esordio dovrebbe essere.

12/02/2008

Tracklist

  1. 1. No Soul
  2. 2. Alarm Clock
  3. 3. Building A Boat
  4. 4. Girls And Boys In Love
  5. 5. Oh Creole
  6. 6. Motorcycle
  7. 7. Time
  8. 8. Clouds
  9. 9. Don't Dumb Down
  10. 10. Cowboy
  11. 11. Hate Me (You Do)
  12. 12. Hands

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